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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere 5 > VI ASPETTIAMO A TEATRO > TEATRO DI RIFREDI- APRILE 2022
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IL PRINCIPIO DI ARCHIMEDE- Ultime repliche dal 6 al 10 aprile

di Josep Maria Miró
traduzione e regia di Angelo Savelli
con Giulio Maria Corso, Monica Bauco, Riccardo Naldini, Samuele Picchi
scene Federico Biancalani / luci Alfredo Piras / foto Pino Le Pera


Jordi, giovane ed estroverso istruttore di nuoto, durante un allenamento, dà un bacio a uno dei bambini che si è messo a piangere per paura dell'acqua. Questo gesto provoca le perplessità di alcuni genitori, già turbati da un caso di pedofilia verificatosi in una vicina ludoteca. Si innesca così una spirale di diffidenza che fa venire alla luce un contesto di pregiudizi e paure che porteranno dal sospetto alla psicosi collettiva, dall'indiscrezione alla crocefissione mediatica.

“Il principio di Archimede” è un thriller psicologico costruito in modo diabolico. Miró ci conduce al finale con una crescente tensione, sapientemente orchestrata. Sollecita l'attenzione dello spettatore, invitato a ricostruire i fatti e a chiarire questa spietata caccia al mostro, spettatore che alla fine ha il difficile compito di decidere, ma come in tutti i testi di Josep Maria Miró non aspettatevi risposte.
“Il principio di Archimede” solleva il problema di un mondo ossessionato dal principio di precauzione, dal rischio minimo e dalla sorveglianza. E sotto la superficie liscia di un mondo sicuro sciama ancora l'idra di voci e fantasie, le cui teste ormai sono centinaia, milioni, moltiplicate dalle nuove tecnologie.

Scritto con nerbo e senza retorica questo testo formidabile, tradotto in venti lingue e rappresentato in tutto il mondo con enorme successo è al tempo stesso la rappresentazione della spirale che dalla paura porta alla violenza e una metafora dell'ambiguità della verità.
 

LE MILLE E UNA BRUNA (ripresa)- dal 20 al 24 aprile
con Alessandro Riccio e Alberto Becucci
costumi Daniela Ortolani
luci Lorenzo Girolami
trucco Danilo Carignola per Creafx

Bruna e Franchino, una vecchia cantante dal passato turbolento e il suo timido e riservato pianista, in un concerto teatrale che è un omaggio alla fiorentinità più genuina, tra canzoni e poesia. Questo è “Le mille e una Bruna”, lo spettacolo di e con Alessandro Riccio e Alberto Becucci, che ha debuttato a novembre 2021 con ben 7 repliche sold out e che ritorna a grande richiesta. È il secondo capitolo della storia di Bruna iniziata nel 2014 con il primo spettacolo andato in scena ininterrottamente, trovando sempre occhi curiosi pronti a stupirsi di fronte a questa donna inusuale, dal passato fosco e pesante.
“Le mille e una Bruna” è stato pensato dopo le tante richieste del pubblico di sapere di più di Bruna, di cosa pensa, di dove abita, di come conduce la propria esistenza.
Un impresario è interessato alla Signora di San Frediano, vuole scritturarla per degli spettacoli. Riuscirà la debordante Bruna a contenere la sua vitalità esplosiva e a non spaventarlo troppo? E sarà vero che un tempo calcava, da vera diva, gli scintillanti palchi della Versilia, e che usciva con Domenico Modugno e cantava con Aretha Franklin? Una commedia lirica e sboccata, amara e leggera, un viaggio nella turbinosa vita di una donna che incarna lo spirito popolare tra barzellette e versi immortali, piena di semplicità e saggezza ma soprattutto di musica, dai Platters a Gabriella Ferri.
Non si può non amarla. Scorbutica e volgare, poetica e leggera. Bruna non è un personaggio: è una persona vera. Dal cuore gonfio di sofferenza e di poesia.
 

 

IL SILENZIO- Evento Speciale il 28 e 29 Aprile
conferenza spettacolare sulla liuteria
ideazione e interpretazione Matteo Fantoni
testo e regia Sara Venuti
scenografia e luci Federico Calzini e Matteo Fantoni
direzione ed esecuzione tecnica Fabio Vignaroli
adattamento della versione francese Davide Giovanzana e Fabrice Bessire

produzione Teatro Insonne
in coproduzione con Teatteri Metamorfoosi (Helsinki)

con il sostegno di Regione Toscana, sistema regionale dello spettacolo dal vivo
un ringraziamento particolare alla liuteria Sorgentone e Mecatti di Firenze

con il patrocinio di Confartigianato Imprese Firenze


Partendo dalla famiglia Amati, i primi che nella metà del 1500 concepirono il violino così come lo conosciamo ancora oggi, attraverso i secoli cercheremo di far luce sul più grande liutaio di tutti i tempi il cremonese Antonio Stradivari e il suo “segreto”. Cosa rende così perfetto il suono dei suoi strumenti? È davvero la vernice usata a rendere gli strumenti unici? Davvero esiste un segreto che l'artigiano si portò per sempre con se nella tomba?
Io non lo so mica. Se cercate risposte a queste domande andate da un liutaio, non venite a teatro. Qui non si parlerà di segreti, ma di cose semplici: di suono, di legno, di pialle, della vita e della morte.
Uno spettacolo per demolire non tanto il mito in sé, ma l'idea stessa della mitizzazione, del divino, dell'altissimo irraggiungibile e su come l'essere umano, mitizzando, si precluda l'idea di essere pienamente dotato.
Matteo Fantoni

 

N.B.Per i possessori di biglietto della mostra dell’Artigianato > biglietto ridotto 14€ invece di 16€ per Il silenzio

    Per i possessori di biglietto de Il silenzio > biglietto ridotto € 5,00 anziché € 7,00 per ingresso alla Mostra dell’Artigianato da martedì 26 a venerdì 29 aprile (presentando il biglietto alle biglietterie della mostra o online su www.mostrartigianato.it/info-biglietti-orari inserendo il Codice MIDA22PERG)
 

 



Teatro di Rifredi - Via Vittorio Emanuele II, 303 – Firenze
055.422.03.61 - biglietteria@toscanateatro.it