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A.I.S.Me.

Associazione Italiana per la Salute Mentale

via Forlanini, n.164- 50100 Firenze; tel.055/414625, fax 055/4477084

Cell. 338 9123711- email:aisme.sh@gmail.com http://aisme.info/

 

 

Questa breve presentazione per far conoscere, sperando in una futura proficua collaborazione, alla Rete di Solidarietà e Patto formativo locale, del Quartiere 5, la nostra associazione e le sue principali attività, svolte negli anni nel campo della salute mentale, presso la Casa della Cultura di Firenze.

L’AISMe ha dalla sua una storia lunga: dalle prime basi di discussione, alla fine degli anni ottanta, in merito a un’idea innovativa dell’approccio terapeutico il più possibile lontano dalla cultura dell’istituzionalizzazione della persona con sofferenza psichica -grazie anche ai contatti stretti con gruppi di utenti del nord Europa e del nord America e ad associazioni internazionali di salute mentale, come il Mental Health Europe-, alla sua costituzione quale associazione di promozione sociale nel 1993, al recente adeguamento alla normativa del Codice del Terzo Settore.

Da qualche anno l’associazione ha costituito nel Quartiere 5, sempre presso la Casa della Cultura, un Centro per lo sviluppo della Recovery, secondo la prospettiva degli utenti e dei familiari in compartecipazione con i servizi e la comunità locale, e da quest’anno, in continuazione con tale esperienza, è nato il progetto “Centro Esperienze Compartecipate tra associazioni, comunità locali e servizi di Salute Mentale”.

Il nuovo Centro intende, insieme alle altre organizzazioni pubbliche e private, contribuire allo sviluppo di attività compartecipate attraverso relazioni alla pari tra i vari soggetti coinvolti nella salute mentale (servizi, istituzioni, associazioni degli utenti e dei familiari, cittadinanza) al fine di promuovere un miglior bilanciamento fra gli aspetti clinici e quelli extraclinici.

L'attivazione delle risorse individuali, tipica dell'auto aiuto, e la collaborazione alla pari fra tutti gli interlocutori coinvolti, confidiamo compreso il nostro quartiere di riferimento, potrà consentire un approccio più appropriato ai singoli problemi, da una parte, e un migliore sviluppo della comunità, dall'altra.

 

Le associazioni coinvolte nel progetto svolgono delle attività rivolte sia a coloro che frequentano i servizi sia a coloro che non li frequentano allo scopo di aiutare i primi a integrarsi nel proprio tessuto sociale e di offrire ai secondi un punto di riferimento significativo per sviluppare il loro percorso di Recovery. Le attività consistono in:

punto ascolto: con attività di informazione, consulenza, orientamento e contatto con la rete del sistema locale di welfare, e che rappresenta anche la prima presa in carico della persona;

gruppi di auto aiuto per utenti e familiari: con attività rivolte a persone con problemi di salute mentale, frequentanti e non frequentanti i servizi, che prevedono la partecipazione di utenti e familiari, e a cui partecipano utenti e familiari esperti, con funzione di facilitatori, un educatore/mediatore e un counselor;

gruppi per uditori di voci: con la presenza di professionsti ed il supporto dei servizi della salute mentale.

drop-in: con attività di primo contatto informale (libero e senza appuntamento obbligatorio) per persone in difficoltà che possono iniziare a entrare in una relazione graduale e attraverso momenti più specifici. Si tratta, inoltre, di una modalità fondamentale per entrare in contatto con i cosiddetti non collaboranti e permettere l’attività ponte con i servizi della salute mentale.