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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere1 > Scuola e Territorio > L'esperienza della Scuola Citta' Pestalozzi
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La commissione Istruzione, formazione, beni e attività culturali, andrà in visita alla Scuola Città Pestalozzi, istituto statale sperimentale, intitolato al pedagogo svizzero Johann Heinrich Pestalozzi, e situato nel centro di Firenze, nel quartiere di Santa Croce.

Come hanno spiegato i rappresentanti del collegio dei docenti, la scuola – che accoglie alunni dai 6 ai 14 anni – nasce nel 1945, grazie al pedagogista Ernesto Codignola, come scuola di differenziazione didattica, nome dato a quel tempo alle scuole sperimentali a tempo pieno. A quasi ottanta anni dalla sua fondazione, Scuola-Città Pestalozzi è oggi una scuola di base, sperimentale e statale, unitaria negli otto anni della scuola primaria e secondaria di primo grado e in rapporto con la scuola dell’infanzia e con la scuola secondaria superiore.

La Pestalozzi, soprattutto, è fortemente impegnata ad attuare forme di sperimentazione metodologica e didattica, promuovendo la partecipazione di alunni e insegnanti alla realizzazione dei progetti, ponendo quindi al centro della propriasperimentazione una costante attenzione alle relazioni personali fra tutte le componenti, per rinnovare le forme di vita comunitaria.


Come ripetuto più volte dai docenti, “potremo dare tanto alle altre scuole, ma ogni tre anni non sappiamo se possiamo continuare o meno il nostro percorso, siamo sempre legati alle proroghe”, da qui l’auspicio di diventare una sorta di “istituto autonomo a statuto speciale”. Una richiesta di stabilità, quindi, e soprattutto un invito a lavorare insieme, con la commissione, per “comunicare meglio ciò che siamo e per provare ad andare oltre”.

Come spiegato dalla presidente Cristina Giachi (Pd), “la commissione farà da cinghia di trasmissione, farà tappa nella vostra scuola, collaborando con l’ufficio scolastico regionale e presentando un documento di indirizzo politico a livello ministeriale, impegnandosi a far conoscere la vostra esperienza per migliorare la scuola di tutti”.