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Il Consiglio di Quartiere 4 esprime particolare apprezzamento per la volontà di continuare a monitorare e abbattere le barriere architettoniche, di promuovere il miglioramento della qualità della vita delle persone e di attivare lo sportello per la disabilità.

Tuttavia, la promozione del benessere sociale passa sempre più pure dalla cura fisica, sociale e di relazione delle persone, indipendentemente dalla propria età; ecco perché il Consiglio manifesta soddisfazione per la volontà di promuovere la diffusione dei corretti stili di vita anche e soprattutto grazie alla collaborazione con i servizi sanitari e/o sociali presenti sul territorio e quindi i Gruppi Salute è Benessere, le Reti di solidarietà, i Centri per l'Età Libera.
Sul fronte della cooperazione e dell'associazionismo, importanti sono gli impegni sull'accoglienza dei migranti, con la valorizzazione a tutto tondo dello sportello Immigrazione.
Nel complesso, il Consiglio apprezza la volontà globale del Comune di mantenere e potenziare i servizi già presenti e strutturati (orti sociali, vacanze anziani, etc.) e di calibrare i successivi interventi alle mutate condizioni sociali legate alla pandemia e mettere in campo strumenti diversi e innovativi per migliorare la qualità della vita.
Al riguardo, visto il fondamentale lavoro verso i più fragili svolto in questi mesi difficili dalla Rete di Solidarietà Q4, il Consiglio evidenzia la necessità di rafforzarne il ruolo anche dotandola di un'adeguata strumentazione utile al ruolo di snodo tra l'amministrazione in senso stretto e la popolazione, da potenziare visto pure il perdurare dell'emergenza sanitaria ed economica. Si richiede di favorire inoltre l'armonizzazione dell'intervento delle Reti di Solidarietà dei diversi Quartieri anche attraverso l'elaborazione di un apposito regolamento comunale. Da rafforzare  anche i progetti di sostegno come quelli del Fondo Essere.
C'è poi da estendere il monitoraggio dei problemi delle dipendenze con particolare riguardo ai giovani mantenendo, ad esempio, il servizio di monitoraggio con unità di strada sulle dipendenze giovanili a cura della Direzione Servizi Sociali e in collegamento con il Serd-ASL, sviluppando nuovi servizi, sollecitando in tal senso le istituzioni competenti, in particolare verso le scuole medie inferiori e superiori.