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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere4 > Scuola e territorio > Nuovo polo degli istituti superiori Meucci e Galilei nel Quartiere 4, adottata la variante urbanistica per rinnovo e ampliamento
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Alcuni giorni fa, la giunta di Palazzo Vecchio ha adottato la variante urbanistica per il progetto presentato dalla Città metropolitana di Firenze, che prevede il rinnovo e l’ampliamento del polo scolastico degli istituti superiori Meucci e Galilei nel Quartiere 4 e la riduzione del vincolo cimiteriale rispetto al cimitero di Soffiano.

La variante riguarda la porzione territoriale interessata dall’ampliamento degli istituti superiori Itis Antonio Meucci e Isis Galileo Galilei in via del Filarete e via di Scandicci. La Città metropolitana di Firenze, che ha tra i suoi obiettivi quello di garantire la sicurezza e la funzionalità degli edifici scolastici per gli istituti di istruzione secondaria superiore, ha redatto il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione del nuovo polo scolastico. L’obiettivo è quello di riprogettare l’intero plesso scolastico, costituito al momento da due edifici degli anni ’60, oggetto di continui lavori di manutenzione e che, nonostante l’impegno economico dell’Amministrazione, si presentano non più efficienti dal punto di vista funzionale, strutturale ed energetico, oltre che antiquati esteticamente.

La valutazione dei costi degli interventi di ammodernamento e delle nuove esigenze manifestate dagli istituti (laboratori, auditorium e palestre adeguate), hanno fatto decidere all’Amministrazione di realizzare un nuovo polo scolastico, che riunisca i due istituti esistenti, già attualmente adiacenti. La riorganizzazione degli spazi prevede un ampliamento del plesso in direzione sud su una porzione di terreno compresa tra via di Scandicci e via del Ronco Corto, che allo stato attuale risulta interclusa tra l’edificio esistente di via di Scandicci e via Guardavia, gli edifici scolastici esistenti e il cimitero di Soffiano, configurandosi quindi come un’enclave di area agricola. Nel nuovo polo, il numero degli studenti passerà dagli attuali 2148 a 2400, con un aumento di circa il 10%. La variante urbanistica riguarda esclusivamente questa porzione di territorio.