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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere 5 > COSA SUCCEDE SOTTO CASA NOSTRA > Quartiere 5 : intitolazioni a personaggi della nostra storia
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Dal 19 Giugno il ponte che collega via Francesco Baracca a piazza Giacomo Puccini porta il nome Enzo Ferrari, fondatore dell'omonima casa automobilistica e protagonista di un'immagine dell'Italia apprezzata in tutto il mondo.

Alla cerimonia di intitolazione dell'area di circolazione erano presenti la Vicesindaca e Assessora alla Toponomastica Cristina Giachi, il Presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani e i rappresentanti di numerosi club Ferrari di Firenze e provincia.
Le Ferrari sono sinonimo di bellezza, velocità e vitalità. Enzo Ferrari è stato uno dei più importanti protagonisti della storia automobilistica del Novecento. Il suo nome è legato alla scuderia e alla fabbrica da lui fondate ed ha ispirato e sostenuto uno dei prodotti più identificativi del genio creativo del nostro Paese. Il legame di Firenze con Ferrari parte da lontano il 26 settembre 1948 la casa di Maranello trionfò al “Gran Premio Internazionale delle Cascine” di Formula 2 disputato proprio nella nostra città". Quella fu l’ultima edizione del trofeo che ha origini molto lontane: già nei primissimi anni del 1900 le Cascine ospitarono manifestazioni motoristiche. In quell’ultima, storica, edizione la Ferrari schierò due vetture ufficiali con i piloti Clemente Biondetti e Raymond Sommer. In corsa c'erano anche quelle private con i piloti Ferdinando Righetti, Harry Schell e Soave Besana. Fu un grande trionfo per la Ferrari che vinse con Raymond Sommer su 166 F2 mentre al secondo posto si piazzò Clemente Biondetti (pilota sardo ma fiorentino d’adozione) su 166 Spider Corsa.
Nella provincia di Firenze si è corso, dal 1914 al 1970, sul circuito stradale del Mugello: Enzo Ferrari partecipò prima come pilota e poi come costruttore. Il 1955 ed il 1965 saranno anni contraddistinti da vittorie Ferrari.
Nel 1974 viene inaugurato, a Scarperia in provincia di Firenze, l’Autodromo del Mugello: la casa di Maranello ne diverrà proprietaria nel 1988.

 

 

 

Firenze omaggia la partigiana Tina Lorenzoni
Croce Rossa ed Anpi alla cerimonia d'intitolazione alla partigiana e crocerossina, medaglia d'oro al valor militare, di un ponte nella zona di Careggi

Mercoledi 1 luglio 2020 Firenze ha omaggioto una delle donne che si sono battute per liberare l'Italia dal fascismo, per proteggere ebrei e perseguitati politici con il ponte che collega via delle Oblate a via delle Gore, a Careggi, intitolato a Tina Lorenzoni, partigiana e crocerossina, medaglia d'oro al valor militare.
Alla cerimonia erano presenti la vicesindaca e assessora alla toponomastica Cristina Giachi, la consigliera comunale Maria Grazia Monti, i rappresentanti della Croce Rossa e dell'Anpi.
Una figura di donna straordinaria. Tina Lorenzoni salvò molte vite e morì tragicamente facendo la partigiana con la Quinta Brigata. L'intitolazione di  è un modo per onorare la memoria e le donne partigiane che non furono mai riconosciute per il valore dimostrato in quei frangenti difficili.Con questa intitolazione viene onorato anche chi, in seno alla Croce Rossa, che è il più grande movimento umanitario del mondo, ancora oggi serve la collettività con dedizione e passione straordinarie..
Figlia del professor Giovanni Lorenzoni, docente a Firenze e segretario generale dell'Istituto internazionale d'agricoltura, Maria Assunta durante la seconda guerra mondiale, aveva prestato servizio come crocerossina. All'armistizio, la giovane prese subito contatti con gli antifascisti fiorentini. Entrata a far parte di un gruppo che si era fuso con la V Brigata 'Giustizia e Libertà', a Tina - questo il nome con il quale era conosciuta - fu affidato l'incarico dei collegamenti con il comando della Divisione 'GL'. Per mesi svolse pericolose missioni, portandosi a più riprese a Milano e in altre località del Nord, organizzando l'espatrio di cittadini d'origine ebraica e di perseguitati politici. Durante la battaglia per la liberazione di Firenze, la Lorenzoni per ben tre volte riuscì ad attraversare le linee di combattimento per portare ordini al Comando d'Oltrarno. Catturata da una pattuglia tedesca tra via Bolognese e via Montughi, Tina fu portata a villa Cisterna e rinchiusa in una stanzetta per esservi interrogata. Rimasta sola la ragazza tentò la fuga, ma mentre stava scavalcando il reticolato che recingeva la costruzione fu raggiunta da una raffica di mitra. Nella stessa mattinata suo padre, che saputo della cattura di Tina aveva raggiunto un avamposto degli Alleati per organizzarvi uno scambio di prigionieri, cadde colpito da una granata tedesca.
 

 

 

Un giardino dedicato a Bianca Bianchi
Insegnante, scrittrice e Vicesindaca del Comune di Firenze negli anni '70, fu una delle 21 donne che furono elette all’assemblea costituenteI

FIRENZE — Un giardino di piazza della Costituzione è stato dedicato a Bianca Bianchi, una delle 21 donne che furono elette all’Assemblea Costituente.
Bianca Bianchi, scomparsa nel 2000, fu insegnante, scrittrice, Vicesindaca del Comune di Firenze e Assessora alle questioni legali e affari generali dal 1970 al 1975.
La cerimonia si è svolta ieri mattina alla presenza della Vicesindaca e Assessora alla toponomastica Cristina Giachi ed Elettra Lorini, ex sindaca di Vicchio, città natale di Bianca Bianchi.
"Donna straordinaria, una protagonista del secolo passato - ha sottolineato la vicesindaca Giachi - ci piace pensare che oggi sia tra i modelli ai quali ci si può ispirare".