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In via delle Panche 32 sorge da ben più di mille anni la Pieve di S. Stefano in Pane.
Conosciuta pressoché da tutti gli abitanti del quartiere rifredino, la chiesa porta il nome del primo martire cristiano la cui corona assieme al pane partito da un coltello è il simbolo presente nello stemma.
La costruzione attuale risale al XII-XIII secolo, poi ristrutturata nel Seicento e restaurata nel 1930.
Sul sagrato vi è una scultura in bronzo raffigurante don Giulio Facibeni, vicario e poi parroco delle pieve dal 1912 al 1955 e fondatore dell’opera assistenziale “Madonnina del Grappa”.
Fra i particolari da non perdere all’interno della Pieve si trovano: il Crocifisso di Gaddo Gaddi, amico, collaboratore e seguace di Giotto di cui imita lo stile pittorico; la cripta romanica rinvenuta sotto l’antico presbiterio al cui interno l’altare in pietra serena reca due incisioni relative a S. Stefano e a S. Filippo Neri; la neo restaurata Cappella Tornabuoni,  i cui dipinti a tempera rappresentano degli angeli con in mano i simboli della Passione e della Resurrezione; il disegno rosso di un pesce, simbolo di Cristo, su una grossa pietra in prossimità della porta centrale.
La luce filtrata dalle vetrate alte e strette illustrate dipinte, le panche lignee, l’angolo delle candele all’altare della Madonna contribuiscono a creare un’atmosfera mistica, di raccoglimento che fanno della chiesa un ambiente semplice ma armonioso e accogliente al tempo stesso.
Annesso al complesso della Pieve si erge dal tetto della Cappellina della Misericordia adiacente al lato sinistro, il campanile di forma quadrata che in epoca di guerra fu trasformato in posto di osservazione e in postazione di tiro. La sua ombra ricade in quello che era il vecchio cimitero di S. Stefano in Pane, soppresso definitivamente negli anni ’30, sostituito dal nuovo cimitero di Rifredi attivo dal 1892.
Qui vi sono state sepolte figure di spicco come don Giulio Facibeni, Giorgio La Pira e Fioretta Mazzei.


Per maggiori informazioni:
http://www.pieverifredi.it/