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Il Mugnone nasce puro e lungo il percorso verso la città non raccoglie troppi inquinanti, che rimangono sotto i valori di riferimento. Lo rileva un’indagine fatta da alcuni studenti dei licei scientifici Castelnuovo e Gramsci, diretti da docenti dell’Università, nell’ambito dei progetti di alternanza scuola-lavoro e lauree scientifiche.
Gli studenti, come spiega il professor Pierfranco Lattanzi, hanno ricevuto un inquadramento teorico sul contesto del progetto e sulle tecniche analitiche da applicare e sono stati materialmente coinvolti nelle attività pratiche, conducendo in prima persona i campionamenti in loco e fornendo supporto alle attività di laboratorio.
I campionamenti sono stati eseguiti in località Mimmole (Caldine, comune di Fiesole), in un contesto moderatamente antropizzato e quindi presumibilmente “quasi naturale”, e poco a valle del Ponte Rosso nella città di Firenze, quindi in pieno ambiente urbano. I caratteri chimici fondamentali delle acque sono risultati molto simili in entrambe le stazioni e del tutto normali per acque superficiali. Nella stazione del Ponte Rosso si nota un aumento, tra gli ioni maggiori, di ammonio, nitrato e fosfato, presumibilmente dovuto ad attività antropiche, e altrettanto avviene per i metalli, anche in questo caso sicuramente per l’impatto urbano. In ogni caso le concentrazioni dei metalli rimangono comunque ben al di sotto dei limiti di riferimento.