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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere2 > Memoria e Identita' > LA FESTA DELLA BEFANA IN TOSCANA
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La Befana in Toscana

Epifania tutte le feste porta via! Purtroppo l’Epifania segna la fine delle feste, dei brindisi e delle celebrazioni con parenti e amici.  È tempo di smontare luci, lucine ed addobbi per riporli negli scatoloni.

Ma l’Epifania ha le sue radici in tempi molto lontani: a Firenze il Culto dei Re Magi è radicato fin dal Trecento.

 

 



Ma da dove nasce il nome “Befana”?
Attraverso il tempo per un processo di “corruzione lessicale” la parola Epifania venne modificata in bifanìa, befanìa, befana.
Il nome inoltre indica il fantoccio femminile esposto la notte dell’Epifania, un nome già diffuso nel dialettale popolare del XIV secolo in particolare nelle terre dell’antica Etruria (Toscana e Tuscia).

Perché la befana porta doni e dolciumi ai bambini?

Una leggenda racconta che i Re Magi in viaggio verso Betlemme avessero chiesto indicazione ad una vecchia, ma questa rifiutò di aiutarli. Pentita, la vecchia preparò un cestino di dolci e si mise in cerca dei Magi e del bambino Gesù. Non trovandoli bussò ad ogni porta consegnando dolci a chiunque le avesse aperto sperando di potersi far perdonare.

 

 


Oggi a Firenze viene ripetuta una tradizione che iniziò nel bel lontano 6 gennaio 1390: un corteo che partiva da San Marco fino al Battistero cercando di simulare il percorso fatto dai Magi fino a Betlemme.
L’evento viene ripetuto ogni anno diventando ormai una tradizione immancabile e un appuntamento fisso da non perdere. È l’Opera di Santa Maria del Fiore che organizza la rievocazione storica con circa settecento comparse che ripercorrono le strade del centro storico fino a Piazza Duomo.

 

In Lucchesia, sul Monte Amiata e nella Montagna Pistoiese, resiste ancora un’altra tradizione antichissima: quella delle Befanate. Sono canzoni che bambini e ragazzi accompagnati da piccoli organetti intonano la notte tra il 5 ed il 6 di gennaio di casa in casa per ottenere regali e dolciumi. Questa usanza ormai si è persa in città.

 

Largo ai più coraggiosi a Marina di Pisa: ogni anno livornesi e pisani mettono da parte le storiche tensioni per ritrovarsi tutti sul mare e fare il tradizionale tuffo della Befana nel mare d’inverno. Con la sua decima edizione a Gennaio 2018 sono state contate più di 220 persone.

 

 


“Meno coraggiosa” è l’ultima novità di questi anni: il Treno della Befana. È un treno che con una vecchia locomotiva a vapore parte dalla Stazione di Santa Maria Novella e percorre le stazioni della Val di Sieve e del Mugello fino a San Piero a Sieve. Durante il tragitto vengono offerti ai bambini doni e dolciumi.

 

 

 


 

Non resta che augurare...Buona Epifania a tutti!