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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere 5 > SE CI PASSI FERMATI > SAN PIETRO A CAREGGI
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Si trattava di una chiesa a tre navate con la facciata rivolta a occidente, dove oggi è l’altare grande; ma, dopo che un terremoto abbatté nel '300 la primitiva costruzione, fu ricostruita ad una sola navata e capovolta con la fronte a oriente. Ebbe il patronato dei Pilli e quindi dei Medici, che avevano la loro villa nel territorio parrocchiale. Preceduta da un portico seicentesco, fu completamente riedificata nelle forme attuali nel 1803, assumendo un aspetto più moderno. L’interno è illuminato da due finestre ricavate nella facciata, in mezzo alle quali è posto l’organo sostenuto da una cantoria. L’antico portico e la sala del priore sono oggi sostituiti dalla sacrestia. Affreschi ottocenteschi decorano la volta e la cupoletta absidale: sull'altar maggiore "Cristo consegna le chiavi a San Pietro" di Francesco Conti, sulla parete sinistra "Madonna col Bambino" di Domenico di Michelino, già nel convento di Sant'Agata in via San Gallo, e sull'altare di sinistra "Santa Filomena" di Aristodemo Costoli. Al centro del soffitto di volta è raffigurata la “Gloria di San Pietro”, opera – secondo documenti del primo Novecento ritrovati nella parrocchia – del senese Cesare Maffei. A partire dal 2012 il luogo di culto è stato oggetto di un importante restauro, che ha riportato alla luce tracce pittoriche secentesche e ritoccato gli affreschi successivi.