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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere2 > Memoria e Identita' > SETTIGNANO, LE SUE COLLINE, LA SUA STORIA
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È settembre ed i  giorni afosi sono passati (si spera). Settembre ha le sue temperature miti, perfette per lunghe e rilassanti passeggiate in luoghi verdi tutti da scoprire.

Settignano è un bel luogo dove poter passeggiare e non tutti sono a conoscenza dei segreti e delle storie che nasconde.
 

Telemaco Signorini - Sulle Colline di Settignano

Il nome di Settignano ha origine dalla famiglia Settimia che ai tempi della colonia romana di Fiesole in questa zona ebbe i suoi maggiori possedimenti, anche se in realtà è una vecchia tradizione che attribuisce la fondazione del paese all’Imperatore romano Settimio Severo.

Per la sua posizione più in alto rispetto alla città di Firenze, la collina di Settignano fu sempre considerata una zona ideale per residenze estive e di riposo soprattutto per i guelfi fiorentini. Alcuni celebri ospiti che vi soggiornarono furono Gabriele D’Annunzio, Eleonora Duse, Giovanni Boccaccio, Aldo Palazzeschi e Augusto Novelli.
 

Villa Gamberaia

Si dice che in questi luoghi visse anche il giovane Michelangelo Buonarroti che forse proprio qui concepì l’amore per l’arte.
Di Settignano venivano apprezzate la frescura, le vigne, i campi di olivi ed il paesaggio tipico all’italiana.
Una curiosità? Nel 1898 Gabriele D’Annunzio acquistò la trecentesca Villa della Capponcina nei dintorni di Settignano per essere più vicino alla sua amante Eleonora Duse, che soggiornava a Villa Porziuncola. La villa acquistata la trasformò in un tempio dell’estetica decadente, una reggia che la autodefiniva “degna della vita di un signore rinascimentale”. 

Ma una cosa fece del nome di Settignano celebre nel mondo: le cave di Trassinaia, di Monte Ceceri e di Maiano da cui estraevano la pietra arenaria che serviva alla costruzione ed alle decorazioni degli edifici della città di Firenze. Così  i maestri settignanesi diventarono famosi sia per la creazione di statue e di ogni genere di scultura, ma anche per la costruzione di edifici con le loro decorazioni ed ornamenti.

Percorrendo le strade e le viuzze di questo paese potrete notare molti cipressi, campi di ulivi, filari di viti, bellissime ville e percorrendo la strada che porta a Vincigliata vi ritroverete sotto un bellissimo bosco. Singolare a Settignano sono i tabernacoli posti sulle stradine di campagna ed i muretti a secco che trattengono i declivi dei giardini e dei campi.

Non resta proprio che farci una bella passeggiata!