Ufficio stampa - Palazzo Vecchio - P.za Signoria, 1 - 50122 Firenze - Tel. 055 27681 - Fax 055 276 8282 - Email: ufficiostampa@comune.fi.it

Scorciatoie - Navigazione del Documento

Scorciatoie - Funzionalità

Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere2 > Notizie di pubblica utilita' > BENE A SAPERSI SETTEMBRE 2018
testo piccolotesto mediotesto grandeStampa la pagina RSS Twitter Facebook


 

PIANO CASA DA 56 MILIONI DI EURO
Rivolto a 1.664 famiglie si articola in varie forme di intervento: contributo affitto, housing sociale, alloggi di transizione, accordo con le banche per la concessione di mutui in grado di coprire il 100% del valore immobiliare.

Il Comune di Firenze vara un Piano casa del valore complessivo di 56,1 milioni di euro, tra vecchi e nuovi investimenti, che interesserà 1.664 famiglie che non hanno una casa di proprietà e fanno parte della cosiddetta ‘fascia grigia’, formata da persone che non hanno i requisiti per  ottenere l’assegnazione di un alloggio popolare, ma non dispongono di un reddito tale da poter progettare autonomamente una soluzione abitativa soddisfacente.
Il Piano è composto da 7 capitoli, ciascuno dei quali formato da diverse tipologie di intervento.
Il contributo affitti nel 2018 sarà erogato per un importo complessivo di 1 milione di euro. Ne potranno beneficiare 900 famiglie appartenenti alla fascia A (con Isee fino a 13.192 euro) e alla fascia B (Isee compresa tra 13.192 euro e 28.470). A tutti loro andrà un contributo aggiuntivo mensile medio di 185 euro (fascia A importo massimo 300 euro il mese, fascia B 200 euro al mese). Quest’anno, dopo, 14 anni viene di nuovo erogato il contributo alla fascia B. Nel 2019, invece, per il contributo affitto saranno disponibili 2 milioni di euro in bilancio e potranno presentare la domanda tutti i residenti in città.
L’housing sociale rappresenta una risposta abitativa a persone che non accedono alle case popolari ma non hanno le possibilità per sostenere un affitto sul mercato immobiliare privato; vi sono destinati 137 appartamenti (di proprietà del Comune e dati in gestione  a Casa spa), la metà dei quali sono nel centro storico mentre 18 appartamenti saranno realizzati nell’Ex Meyer.
Gli alloggi di transizione costituiscono una risposta temporanea (assegnazioni di 18-24 mesi al massimo) a una difficoltà abitativa. E’ in corso la gara per l’acquisto da parte del Comune di un immobile all’interno del quale saranno realizzate circa 80 soluzioni abitative, alcune delle quali potranno avere dei servizi in comune (come ad esempio la cucina o la lavanderia). È prevista la compartecipazione del beneficiario alle spese. Questa operazione ha un valore complessivo di 4,9 milioni di euro di cui 1,7 milioni arriva dal Patto per Firenze e 3,2 dal PON Metro. Ulteriori eventuali risorse necessarie saranno inserite nel bilancio 2018.
Alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) da ristrutturare e nuovi. Si tratta di alloggi che devono essere riqualificati per essere assegnati di nuovo. In tutto sono 362 case, di cui 194 in corso di riqualificazione (per un valore di 4,5 milioni di euro con risorse statali e comunali) e 168 che lo saranno grazie a una specifica variazione di bilancio (valore intervento 3 milioni di euro e saranno finanziati con un mutuo). Per quanto riguarda i nuovi alloggi popolari ci sono quelli in parte completati e le nuove realizzazioni. Sono in costruzione 88 appartamenti in via Torre degli Agli (20 milioni di euro), 24 in via Schiff (4,03 milioni di euro), 17 alle Murate (lotto 1 del valore di 2,66 milioni di euro). Sono, invece, da progettare il secondo lotto delle Murate (16 appartamenti) e 40 appartamenti in via Rocca Tedalda 40. Questi interventi presentano  un valore totale di 8,5 milioni di euro (richiesta di finanziamento inviata alla Regione Toscana).
Per andare incontro alle esigenze abitative delle giovani coppie fiorentine, il Piano casa prevede l’accordo mutui 100%, con una collaborazione con Crédit Agricole Cariparma per la stipula a giovani coppie under 30 di mutui pari al 100% del valore dell’immobile da acquistare. Si tratta del primo passo verso la stesura di una convenzione con tutti gli istituti bancari attivi sul territorio del Comune di Firenze.
Del Piano Casa fanno parte anche il regolamento sul rispetto delle norme condominiali, il protocollo per la mediazione sociale nelle ‘case popolari’ e i criteri proposti dal Comune al Consiglio regionale in vista dell’adozione di una nuova legge sulla casa (aumento progressivo del punteggio nella graduatoria per l’assegnazione di alloggi per chi ha 10, 15 o 20 anni di residenza nello stesso Comune; aumento di punteggio nella graduatoria per chi è presente da più tempo; aumento di punteggio per chi vive in alloggi privati per i quali l’affitto incide almeno per un terzo sull’Isee; possibilità di assegnare alloggi ancora da ristrutturare alle persone che sono in graduatoria anche a prescindere dalla loro posizione; estensione della revoca dell’alloggio e/o provvedimento di allontanamento, attualmente previsti solo nel caso di fatti riconducibili a violenza domestica, anche a chi si renda responsabile di fatti costituenti reato di danno e pericolo con dolo contro la persona o contro il patrimonio; criteri che favoriscano negli stessi complessi condominiali un mix sociale di nazionalità, età e condizioni sociali, tale da garantire un efficace e sostenibile risultato di integrazione e convivenza).

VARIAZIONE DI BILANCIO, RISORSE AGGIUNTIVE PER LA CITTÀ
Disponibili otto milioni di euro in piu' grazie alla lotta alla lotta a evasione fiscale e a maggiori entrate da imposta di soggiorno in seguito ad accordo con Airbnb. 
Le principali variazioni rispetto a quanto contenuto nel bilancio di previsione riguardano maggiori entrate nella spesa corrente per il recupero dell’evasione. In particolare sono stati recuperati 4,2 milioni in più rispetto a quanto previsto dall’evasione dell’Imu,  2 milioni evasi dalla Tari e 1,4 milioni di Cosap grazie al nuovo regolamento sui dehors che prevede il rilascio di nuove concessioni di suolo pubblico solo a chi si è messo in regola con i pagamenti o ha sottoscritto un piano di rientro. Importante anche l’incremento degli introiti della tassa di soggiorno che si è registrato dopo l’accordo siglato con Airbnb per il prelievo automatico del tributo da parte del portale.
I maggiori incassi sono stati destinati al bonus affitti (1 milione di euro), al calmiere degli aumenti degli abbonamenti Ataf (900mila euro), a contributi alle associazioni sportive (100mila euro),  al verde pubblico (650mila euro) e alla raccolta rifiuti (1,7 milioni).
La variazione di bilancio prevede inoltre anche un consistente capitolo su nuovi investimenti: 3 milioni per la riqualificazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica  (a cui si aggiungono 2,3 milioni per il risanamento conservativo edilizio per il servizio di emergenza abitativa all’immobile ex Meyer), interventi per le scuole, il rifacimento delle aree esterne al Parterre (274.555 mila euro), il restauro della facciata della biblioteca delle Oblate (350mila euro) e la ristrutturazione della biblioteca di villa Bandini (150mila euro). In programma anche il ripristino dell’Arco dei Lorena in piazza della Libertà (350mila euro), l’acquisto di nuovi arredi per i giardini di Campo di Marte, piazza Tasso, piazza Baldinucci, ex Gasometro e via dell’Accademia del Cimento. Sono stanziati inoltre 600mila euro per la realizzazione del teatro delle arti visive all’ex teatro dell’Oriolo, un milione e 800mila euro per la riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica e 610mila euro per interventi di messa in sicurezza degli asili nido.

MENSA SCOLASTICA, COME RICHIEDERE LA RIDUZIONE TARIFFARIA
Si rinnova per le famiglie la possibilità di abbattere il costo della mensa scolastica attraverso la presentazione della domanda di agevolazione tariffaria. Ne hanno diritto tutte le famiglie che dispongono di un ISEE inferiore a 32.500 euro e la domanda può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno, con la possibilità di vedersi riconosciuta la riduzione a partire dal primo giorno del mese successivo alla data della richiesta. Ricordiamo che il costo della mensa viene calcolato in base al reddito e che varia da un minimo di 1 euro a un massimo di 4,90 euro a pasto.

Cosa si deve fare per ottenere il diritto all’agevolazione?
Innanzitutto occorre dotarsi delle credenziali di accesso ai servizi on line del Comune di Firenze
(per info e procedure http://servizi.comune.fi.it/servizi/scheda-servizio/certificati-certificati-on-line-credenziali-modalita-di-rilascio).
Ovviamente tale adempimento non è necessario per tutti coloro (e sono tantissimi) che ne sono già in possesso per questo o altri motivi. Una volta accertata la validità dell’attestazione ISEE (chi si è già dotato dell’ISEE 2018 può avvalersene per l’intero anno scolastico 2018-2019) non resta che compilare la domanda di agevolazione tariffaria (per tutti i dettagli http://servizi.comune.fi.it/servizi/scheda-servizio/mensa-scolastica-riduzione-costo-pasto).
Nella domanda vanno inseriti tutti i figli che usufruiscono del servizio mensa. Per esempio, in caso di due figli iscritti rispettivamente  uno alla scuola dell’infanzia e uno alla scuola primaria, occorre presentare una sola domanda comprensiva di entrambi.

SALE GIOCHI, CHIUSURA PER SEI ORE
L’amministrazione comunale prosegue il proprio percorso nella lotta alla ludopatia che ha già portato all’adozione di uno specifico regolamento restrittivo mirato alla tutela dei soggetti più fragili e dunque anche più esposti a questa vera e propria emergenza sociale.
Stop a slot e sale giochi per sei ore al giorno. Lo prevede l’ordinanza comunale che limita gli orari per l’accesso agli esercizi autorizzati e l’utilizzo delle macchinette. Le sale giochi dovranno rimanere chiuse dalle 18 alle 24 tutti i giorni dell’anno, mentre le slot dovranno essere completamente spente dalle 13 alle 19 negli altri esercizi autorizzati (bar, ristoranti, alberghi, rivendite di tabacchi, esercizi commerciali, agenzie di scommesse, sale bingo). Per le violazioni è prevista una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, mentre alla seconda sanzione nel corso dell’anno scatterà la sospensione per 3 giorni dell’attività e della possibilità di accendere gli apparecchi.

ADDIO VECCHIA CARTA DI IDENTITÀ
Anche Firenze, come molte altre città italiane, dal 3 settembre dirà addio alle vecchie carte di identità cartacee e rilascerà solo Carte di Identità Elettroniche (CIE). La vecchia carta di identità cartacea rimarrà solo per casi documentati dettati dall’urgenza.
L’emissione della CIE richiede un tempo superiore rispetto al modello cartaceo e dunque potrebbero verificarsi, almeno inizialmente, attese più lunghe agli sportelli. Per evitare qualunque tipo di disagio il consiglio è quello di usufruire del servizio di prenotazione on-line.
Per prenotarsi è necessario utilizzare il sito attivato a livello nazionale dal Ministero dell’Interno https://agendacie.interno.gov.it/ oppure il contact center comunale 055055.
La CIE non viene consegnata direttamente allo sportello ma viene prodotta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e spedita all’indirizzo dell’intestatario entro 6 giorni lavorativi a partire dal giorno successivo alla richiesta. Proprio per questo è importante che i cittadini verifichino la scadenza della propria carta in modo da provvedere tempestivamente al rinnovo secondo le nuove modalità. Questo vale in particolare per chi deve compiere viaggi all’estero, effettuare concorsi o gare pubbliche o per chi debba presentare istanze alle pubbliche amministrazioni; per tutto quanto detto è importante che queste persone si presentino almeno una decina di giorni prima degli adempimenti  incombenti. Non c’è bisogno di aspettare l’ultimo momento perchè la carta di identità può essere rinnovata già 180 giorni prima della data di scadenza.

Tutte le info su http://servizi.comune.fi.it/servizi/scheda-servizio/carta-di-identita-elettronica-cie

ACQUA, CAMBIA IL SISTEMA TARIFFARIO
Cambia, con  applicazione retroattiva dal 1 gennaio 2018, la struttura tariffaria con cui vengono calcolate le bollette dell’acqua. Lo ha deciso l’Autorità di Regolazione per l’Energia Reti e Ambiente, con Deliberazione n. 655.
I cambiamenti più rilevanti riguardano il cosiddetto uso domestico residente, con l’introduzione del numero di persone del nucleo familiare come componente fondamentale di calcolo della tariffa.
Con la nuova articolazione lo scaglione tariffario agevolato in cui rientrano i consumi familiari non sarà deciso dalla quantità di metri cubi consumati  ma moltiplicando i 50 litri/abitante/giorno (il quantitativo minimo vitale necessario per soddisfare i bisogni essenziali) per il numero dei componenti il nucleo familiare.

Nella fase iniziale di applicazione della nuova articolazione tariffaria la normativa nazionale prevede che ogni nucleo familiare sia considerato composto da 3 persone. Ogni famiglia che abbia una composizione diversa potrà autocertificarla attraverso il Numero Verde 800 238 238 o compilando l’apposito modulo che nei prossimi giorni sarà disponibile presso gli uffici al pubblico di Publiacqua e scaricabile dal sito internet dell’azienda (www.publiacqua.it). I moduli o le autocertificazioni potranno essere consegnati agli stessi uffici al pubblico o inviati agli indirizzi di posta certificata protocollo@cert.publiacqua.it e commerciale@cert.publiacqua.it.

Per le utenze domestiche residenti che hanno un consumo annuo inferiore ai 60 mc è inoltre previsto uno sconto, inerente la quota fissa acquedotto, pari a 5 euro all’anno. Saranno soggetti a medesima struttura tariffaria i nuclei familiari costituiti da 8 o più componenti.

Per ogni ulteriori info Numero Verde Publiacqua 800 238 238.


SEMPRE ATTIVO IL SERVIZIO RIFIUTI INGOMBRANTI
Alia, l’azienda che gestisce lo smaltimento dei rifiuti, ricorda ai cittadini che il servizio di prenotazione dei rifiuti ingombranti resta attivo con regolarità anche per tutto il periodo estivo.
Basta chiamare il call center 800 888 333 (da rete fissa) o 199 105 105 (da rete mobile),
dal lunedì al venerdì, ore 8,30-19,30, e il sabato, ore 8,30-14,30
oppure scrivere a ingombranti@ingombranti.com

In alternativa è possibile la consegna diretta dei materiali ingombranti presso le stazioni ecologiche. A questo proposito si ricorda che le strutture operanti nel territorio fiorentino osservano i seguenti orari:
via di San Donnino 42 tel. 055.7339527/ lunedì, mercoledì e venerdì, ore 13-19; martedì, giovedì e sabato, ore 8-14,;
viale Guidoni 37 tel. 055.7339671 /  lunedì, mercoledì, venerdì e sabato, ore 9-19,30; martedì e giovedì, ore 9-13 e 14,30-19,30; domenica, ore 8-14

Per chi volesse usufruire delle stazioni ecologiche sul territorio immediatamente adiacente a quello fiorentino ricordiamo:

via Charta 77 angolo via Newton (Scandicci) tel 055756671 / lunedì, martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 8-13 14-19; mercoledì e domenica 8-13
via De’ Gasperi 8D   (Sesto Fiorentino) tel. 0557339501/ dal lunedì al sabato, ore 8-13 e 14-19
via di Campigliano 59  (Bagno a Ripoli) tel. 0557339621/ dal lunedì al sabato, ore 8-13 e 14–19