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Cinque mini appartamenti in piazza Santo Spirito 24  costituiscono la ‘Casa dei Babbi’, la prima struttura in città per i padri soli che, molto spesso, dopo la separazione o il divorzio, si trovano a non disporre  di una casa di proprietà e non possono pagare una casa di affitto.
La struttura, inaugurata ufficialmente poche settimane fa, è dotata di cucina, ludoteca, libreria e salotto comuni dove è possibile creare momenti di socializzazione non solo tra i bambini, ma anche tra i padri che così hanno l’occasione per confrontarsi e sostenersi a vicenda. Negli spazi comuni è possibile anche organizzare iniziative con gli amici.
La ‘Casa’ è gestita dall’associazione GenGle (GENitori sinGLE insieme) onlus, il primo social network per genitori single, che mette a  disposizione consulenze gratuite di avvocati, terapeuti, educatori e life coach. Il servizio è destinato a raddoppiarsi: una volta ultimati i lavori di ristrutturazione degli altri cinque appartamenti che si trovano al piano superiore.
I padri assegnatari  possono rimanere nella struttura per un periodo massimo di 12 mesi, rinnovabile fino a un massimo di 18. La graduatoria non si chiude mai e viene aggiornata ogni sei mesi.
Nella ‘Casa dei babbi’ sono ammessi i padri autosufficienti, divorziati, separati o in corso di separazione o che abbiano interrotto la convivenza. Sono esclusi coloro che sono stati privati, anche temporaneamente, della potestà genitoriale o il cui diritto di visita ai figli è stato escluso dal giudice.
Occorre inoltre essere in regola con il pagamento degli eventuali contributi alla moglie o ex moglie/convivente e ai figli. Ci sono  alcune spese minime da sostenere pari a 150 euro mensili così ripartiti: 50 euro per l’affitto, 50 per le spese di energia elettrica e utenze e 50 da versare all’associazione GenGle (saranno restituiti all’utente al momento dell’uscita dalla Casa come contributo per il reinserimento sociale).