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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere 5 > SE CI PASSI FERMATI > VILLA LA QUIETE
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Alle pendici di Monte Morello, nella zona tra Castello e Careggi, sorge un edificio, di cui si può scorgere la bellezza dal cancello che interrompe le mura continue di via di Boldrone. Villa La Quiete fu dapprima di proprietà di Niccolò da Tolentino (la via a lui dedicata non è lontana), che la ricevette in dono dalla Repubblica nel 1438, per poi passare nel 1593 nelle mani dei Medici, che dimostrarono il loro apprezzamento per questa zona collinare in più occasioni. Nel 1627 fu acquistata dai Lorena, da cui fu ceduta a Eleonora Ramirez di Montalvo, fondatrice della congregazione religiosa che da lei prende il nome e che tutt’ora è ospitata nella villa. Fu nel 1688 che fu edificata anche la chiesa (foto), anche grazie all’intervento di Vittoria della Rovere, amica di Eleonora, che ne commissionò la realizzazione all’architetto Per Francesco Silvani, autore, tra le altre, dell’opera di ristrutturazione della Basilica di San Marco. Ad Anna Maria Luisa de’ Medici, ultima discendente della famiglia, si devono il giardino all’italiana, che, nella sua simmetria geometrica, si arrampica sulla facciata fino alla terrazza di magnolie, e il lussuoso arredamento che ella, trasferendosi, si portò dietro da Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti. Nel parco fu collocata anche la “fonte delle Lepricine”, per la quale fu realizzato ex novo un condotto acquifero. All’interno, in quello che fu un loggiato e che ora costituisce la galleria, è conservato l’affresco di Giovanni da San Giovanni, voluto da Cristina di Lorena, “Quiete che pacifica i venti”, del 1632, che diede il nome alla villa. La collezione è completata con altre importanti opere di artisti toscani, come “L’incoronazione della Vergine” del Botticelli o lo “Sposalizio di Santa Caterina” di Ridolfo del Ghirlandaio.                                                                              
L’edificio è visitabile gratuitamente su appuntamento.