Ufficio stampa - Palazzo Vecchio - P.za Signoria, 1 - 50122 Firenze - Tel. 055 27681 - Fax 055 276 8282 - Email: ufficiostampa@comune.fi.it

Scorciatoie - Navigazione del Documento

Scorciatoie - Funzionalità

Percorso: Home > Articoli per newsletters > Firenze, promozione e sviluppo > Promozione Turistica > INFO POINT IL BIGALLO: UN PRIMO BILANCIO
testo piccolotesto mediotesto grandeStampa la pagina RSS Twitter Facebook

A circa un mese dall’inaugurazione del nuovo punto di informazioni turistiche, allestito presso il museo del Bigallo, possiamo tracciare un primo bilancio che è più che lusinghiero.
L’affluenza presso l’infopoint è stata infatti di 26000 turisti, con una media giornaliera di 1000 persone.
Se si confronta con l’affluenza che l’ufficio di informazioni  turistiche situato nei pressi di piazza Santa Croce (che il nuovo punto in piazza san Giovanni ha sostituito) aveva registrato nel medesimo periodo dello scorso anno si nota un aumento di circa 6000 accessi di visitatori singoli.
I gruppi, invece, che prima si avvalevano dell’ufficio di Santa Croce sono stati dirottati sull’ufficio informazioni turistiche di piazza Stazione che ha visto dunque aumentare notevolmente il numero degli accessi.

Per quanto riguarda la nazionalità dei turisti si è registrata una prevalenza d’italiani (4.186), spagnoli (5.094), francesi (4.781), tedeschi (1.658) e statunitensi (1.239).

“Questi numeri”, come commentato dall’Assessore al Turismo e Moda nel comunicato stampa del 6 settembre scorso, “testimoniano il gradimento riscosso dal nuovo infopoint che, sia per il pregio dei locali che lo ospitano sia per la localizzazione, di fronte al Duomo, rappresentano un segno di attenzione dell’Amministrazione della città nei confronti dei turisti”.

Il piccolo ma pregevole museo del Bigallo, riaperto al pubblico il 6 agosto, che contiene peraltro la più antica veduta della città di Firenze, ha registrato complessivamente 706 visitatori, per lo più italiani, confermando l’interesse nei confronti dell’offerta artistica della città.

Ricordiamo che il museo è visitabile solo su prenotazione telefonica (055 288496) o presso l’infopoint stesso, che osserva il seguente orario: dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 19:00 e la domenica dalle 9:00 alle 14:00
Le visite del museo si svolgono con cadenza oraria, a piccoli gruppi di circa 10 persone, dalle ore 10,30 alle ore 16,30 dal lunedì al sabato e dalle ore 10,30 alle ore 13,30 la domenica. La visita ha una durata di circa 20 minuti.

La loggia trecentesca prospiciente l’infoint e il museo del Bigallo sarà il palcoscenico di una serie di concerti di musica classica in calendario dalla metà di settembre nel tardo pomeriggio con lo scopo di valorizzare ulteriormente la piazza e restituire energia e vita ad uno tra i luoghi più significativi della città.

I primi due concerti
venerdì 16 dalle ore 18:00:
duo composto da Mariangela Lonardelli (pianoforte) e Ilaria Palloni (flauto) con il seguente programma:

J.S. BACH, Sonata in sol minore BWV 1020 (Allegro, Adagio, Allegro)
G. DONIZETTI, Sonata per flauto e pianoforte
F. CHOPIN, Variazioni su tema de "La Cenerentola" di Rossini
L. BLAHETKA, Variationen op. 39
F. SCHUBERT, Introduzione, tema e variazioni su "Trockne Blumen", op. 160.
Ch. W. GLUCK, Danza degli spiriti beati, da "Orfeo ed Euridice"
J. MASSENET, Meditation da "Thais"

Sabato 17 settembre, dalle 18:00: duo composto da Marco Del Cittadino (oboe primo) e da Barbara Giannelli (oboe secondo) che proporranno :

" Sonate per 2 strumenti a fiato e sonate a canone di Georg Philipp Telemann (1681-1767) e di William Croft (1678-1727)"

Il programma completo dei concerti sarà pubblicato a breve sulla rete civica del Comune di Firenze.
 

 

                             

5 agosto 2011
 il sindaco di Firenze Matteo Renzi e l’assessore alle Politiche socio-sanitarie e Ambiente, Stefania Saccardi, inaugurano insieme alla dott.sa Funaro in rappresentanza dell’ASP Firenze Montedomini, proprietaria dei locali e delle opere esposte nel museo, il nuovo Infopoint ospitato nei locali del museo  del Bigallo.

(Foto Cge Fotogiornalismo)