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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere4 > Cosa succede sotto casa nostra > La scritta che buca: la street art alla casa circondariale Mario Gozzini
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L’assessorato alle politiche giovanili sosterrà la realizzazione di un grande murale alla casa circondariale Mario Gozzini, in via Minervini.

Il progetto della cooperativa Cat, cofinanziato dalla Fondazione CR Firenze e dal Comune e intitolato La scritta che buca, vedrà protagonisti l’artista Nico Lopez Bruchi e i detenuti del Gozzini, i quali dipingeranno non solo un murale sui 100 metri della facciata principale esterna, ma anche gli spazi interni che ospitano la didattica.

Al Gozzini i lavori cominceranno alla fine di novembre.

Il progetto è anche frutto del percorso partecipativo Incontri nel Giardino, che durante lo scorso anno ha coinvolto detenuti e cittadini nell'immaginare una Sollicciano diversa e più accogliente per tutti: il murale, anch'esso frutto del coinvolgimento di chi necessariamente abita la casa circondariale, ne sarà la rappresentazione plastica.

Nico Lopez Bruchi fa parte del collettivo Elektro Domestik Force, che ha realizzato opere di arte sociale a Firenze e in tutta la Toscana.

https://www.comune.fi.it/comunicati-stampa/la-street-art-entra-carcere