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Firenze sotto vetro

 

Un film documentario sulla Firenze di queste settimane di emergenza sanitaria a cui tutti potranno contribuire

É partito un progetto cinematografico che vedrà protagonisti i fiorentini e i loro contributi video, per raccontare insieme, attraverso le vite di ognuno, la Firenze di queste settimane.

L'idea del docufilm 'Firenze sotto vetro' è dei registi fiorentini Pablo Benedetti e Federico Micali che hanno pensato di chiedere alla città di raccontarsi in queste settimane di quarantena, attraverso videodiari dalle case, dai luogo di lavoro (per chi ha continuato a lavorare), dai balconi e dalle finestre. I contributi confluiranno in un film documentario dove i fiorentini saranno protagonisti del processo creativo di un documento che diventerà testimone storico di queste settimane di emergenza sanitaria.

Il progetto è Open No Profit, qualsiasi entrata, oltre i costi di realizzazione, sarà devoluta ad enti e associazioni impegnati in questa emergenza. La struttura narrativa del film documentario sarà composta dai contributi di tutti coloro che hanno filmato e stanno filmando la loro quotidianità, sia dalla propria abitazione che dall'esterno, magari da contesti di lavoro emergenziali e difficili, ma non solo. Si potranno inviare video già realizzati nelle settimane passate o che saranno girati nei prossimi giorni e potranno, inoltre, essere spediti disegni, foto, racconti audio, purché siano testimonianze del territorio fiorentino (inteso come città metropolitana). Chi è intenzionato a partecipare può inviare il proprio contributo entro il 24 giugno prossimo:
- alla mail   firenzesottovetro@gmail.com  (in WeTransfer)
- al numero   3497494282 (attraverso le piattaforme whatsapp e telegram)
- nella chat del profilo Facebook   @firenzesottovetro
Maggiori info sulla pagina Facebook:  @firenzesottovetro

 

 

 

My social quarantine @home!

L' emergenza sanitaria legata al Covid-19 ci costringe a stare a casa, distanti gli uni dagli altri. Ma questo non vuole dire che non possiamo condividere tutti insieme i nostri momenti in casa!
"My #Social Quarantine @home" è un social contest rivolto agli adolescenti. Inviateci foto, video, storie fb, ig, tik tok ecc (piattaforme social). Mostrateci come vivete la vostra permanenza in casa!
Il materiale dovrà essere caricato in un file da inviare alla e-mail quartiere3@comune.fi.it , assieme alla liberatoria (per ragazzi minorenni), affinché, alla fine della pandemia, possa essere pubblicato sul sito del Quartiere 3 e sui social!
Maggiori informazioni: https://quartieri.comune.fi.it/dalle-redazioni/my-social-quarantine-home  

 

 

 

Non siamo soli, scadenza il 30 maggio

Il Quartiere 3 non si ferma, scambiamoci le nostre storie. Già dal mese di aprile il Quartiere ha avviato questa importante attività di socialità “mediata”. L'iniziativa è rivolta ai giovani e meno giovani appartenenti a questa grande comunità della quale si sentono parte vitale. Si può scrivere al Quartiere per scambiare pensieri, immagini e quant'altro. Potete raccontare i vostri ricordi, le storie e singoli episodi oppure descrivere questo periodo del Coronavirus e poi inoltrarlo al Quartiere al seguente indirizzo quartiere3@comune.fi.it  entro il 30 Maggio 2020. Tutto il materiale sarà raccolto e pubblicato sul sito internet del Quartiere 3.
Nel caso di immagini di persone e/o minori, è necessario compilare le liberatorie per la privacy adulti e minori allegate, da inviare con il proprio documento di identità.
Maggiori informazioni: https://quartieri.comune.fi.it/dalle-redazioni/non-siamo-soli 

 

 

Ventennale dalla scomparsa di Gino Bartali

 

Il 5 maggio 2020 ricorreva il ventennale dalla scomparsa del nostro grande concittadino e campione Gino Bartali. Vincitore di tutte le più importanti corse ciclistiche è stato anche un grande esempio di umanità e coraggio. Gino Bartali rischiò la vita per salvare quella dei perseguitati dai campi di concentramento. Usando la sua bicicletta per nascondere documenti falsi, il campione salvò ottocento persone. Bartali, che per allenarsi era noto coprire grandi distanze, trasportava documenti falsi nel manubrio e nella sella della sua bicicletta e poi li consegnava alle famiglie dei perseguitati tra Firenze e Assisi. Israele ha riconosciuto il suo impegno nominandolo “Giusta tra le Nazioni”. La nomina è un riconoscimento per i non-ebrei che hanno rischiato la vita per salvare quella anche di un solo ebreo durante le persecuzioni naziste. Il Ciclista toscano giocò un ruolo molto importante nel salvataggio degli ebrei da parte della Delegazione per l’assistenza agli immigrati (DELASEM), rete avviato dal cardinale Dalla Costa e dal Rabbino Nathan Cassuto. Nel parco della zona di Terranegra (Padova) 'il giardino dei giusti', creato per onorare coloro che con la loro azione si sono opposti ai genocidi del ventesimo secolo, è stato piantato un albero con accanto una stele rievocativa del suo operato per il salvataggio dei cittadini ebrei.