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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Biblioteche Comunali Fiorentine > Consigli di lettura > Di nuvola in nuvola - decima puntata
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Il fumetto delle origini indossava lo jabot


Dalle storie scolpite sulla Colonna Traiana, ai racconti religiosi che decoravano le chiese medievali ad uso del popolo analfabeta, molti studiosi concordano col fissare la data di invenzione del fumetto al 1896, collegandola al personaggio di “Yellow Kid”, creato da Richard Felton Outcault e apparso sul supplemento domenicale di un quotidiano di New York, “The New York World”. E invece… no!

La versione europea vede l’inventore del fumetto nello svizzero Rodolphe Töpffer (1799-1846) grazie a una serie di brevi storie illustrate che egli scrisse e disegnò a partire dal 1827 per il diletto dei suoi allievi e che poi pubblicò a seguito anche dell’intervento di nientepopodimenoche Johann Wolfgang von Goethe. Nel 1833 quindi Töpffer, pubblicò “Histoire de monsieur Jabot”, storia di un piccolo borghese che, ornato di un vaporoso jabot, porta scompiglio nella vita della nobiltà.
Coloro che non riusciranno a resistere alla curiosità si precipitino a scoprire Gallica , la biblioteca digitale della Bibliothèque Nationale de France, dove è possibile leggere integralmente la storia di Jabot e altri fumetti delle origini.

E per chi avesse ancora un po’ di tempo prima di rientrare a pieno ritmo nella vita “fuori dagli schermi” consigliamo la lettura del saggio “L’archeologia del graphic novel. Il romanzo al naturale e l’effetto Töpffer”  di Eleonora Brandigi (FUP 2013, accessibile in Open access) che affronta la genesi concettuale della forma narrativa del romanzo a fumetti.