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TEMPI MODERNI di C. Chaplin (1936)
mercoledì 29 gennaio 2020, ore 17 // Teatro di Cestello

presenta Luciana Somigli
Nel pieno di una rivoluzione tecnologica pazzesca con l'avvento della sonorizzazione dei film, Chaplin opta per una pellicola dove l'audio è solo ambientale: il suo Charlot deve restare muto! Una scelta poetica precisa. Di tanto cinema fatto nel novecento probabilmente nel corso del tempo si perderà la memoria, ma fra mille anni, ne sono certo, ancora la gente ricorderà Chaplin e il suo Charlot!

FALSTAFF di Orson Wells (1965)
giovedì 27 febbraio 2020, ore 20.45 // Biblioteca Thouar

presenta Ugo Buonamici
Welles diceva di essere lui stesso Falstaff. Vale a dire che quel simpatico farabutto di cui si parla è, nelle intenzioni dell'autore, una specie di autoritratto. Naturalmente nella storia c'è molto altro, come in tutte le grandi storie del resto. Per fare questa pellicola il geniale regista costruisce il racconto pescando in ben quattro opere diverse del maestro William Shakespeare.

THE TRUMAN SHOW di P. Weir (1998)
mercoledì 18 marzo 2020, ore 17 //  Teatro di Cestello

presentano i prof. Maria Grazia Manenti e Stefano Bartalesi (scuola media Machiavelli)
Truman Burbank, il protagonista, per tre anni ha vissuto una vita realizzata, confortevole e felice: un impiego sicuro, una moglie amata e bella, un amico leale. Un bel giorno per, l’incontro con un barbone rompe l’incantesimo.
Truman si rende conto di aver vissuto nell’inganno: la sua vita perfetta era, in realtà, artificiale, finta, costruita da altri. Aveva vissuto un’esistenza in autentica. Film ancora attualissimo perché, se all’epoca in cui fu girato, vent’anni fa, quel che preoccupava era la nascita dei reality show, oggi quel che preoccupa è il dominio incontrastato della rete che penetra nelle nostre vite, condizionandole inconsapevolmente. Viviamo anche noi in un mondo illusorio come quello di Truman?

PICASSO di L. Emmer (1954)
giovedì 30 aprile 2020, ore 20.45 //  Biblioteca Thouar

presenta Marzia Garuti
È l'unica pellicola italiana dedicata all'artista in quel periodo. Il film si divide in due parti: la prima fu realizzata in occasione della prima mostra di Picasso a Roma e a Milano e si avvale del commento di Trombadori, Guttuso e del
Guercio che esaltano soprattutto l'aspetto dei contenuti in senso politico; nella seconda parte Elmer filma Picasso all'opera, mentre dipinge in diretta la Colomba di pace, un documento del tutto eccezionale sul modo in cui nasce una creazione artistica.

LA VERSIONE DI BARNEY di R. Y. Lewis (2011)
mercoledì 27 maggio 2020, ore 17 //  Teatro di Cestello

a fine proiezione "parliamone con l'esperto", con Andrea Peru docente di Neuropsicologia (Università di Firenze)
Trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo di Mordecai Richler, il film ripercorre le straordinaria gesta di Barney Panofsky, ricco produttore televisivo di soap di infimo livello, alcolista incallito e marito impenitente. Accusato dell'omicidio del suo amico - nonché amante della sua seconda moglie - Boogie, Barney cerca di ritrovare nei meandri della sua mente sempre più annebbiata, i ricordi utili ad allontanare da sé il turpe sospetto, prima di sprofondare in un oblio senza ritorno.La versione di Barney, in vero nella sua forma letteraria più ancora che in quella cinematografica, trascende, dunque, la valenza prettamente estetico artistica, per configurarsi come una sorta di originale documento scientifico: il resoconto introspettivo dell'inarrestabile disgregarsi della coscienza nella malattia di Alzhzeimer.

IL PRANZO DI BABETTE di G. Axel (1987)
giovedì 18 giugno 2020, 20.45 // Biblioteca Thouar

presenta Luciana Somigli
In un villaggio danese due anziane sorelle conducono una vita monotona, inserita in una comunità chiusa e cristallizzata in rituali consueti. una donna misteriosa arrivata dal mare sconvolge i ritmi ripetitivi del gruppo e per una fortuita serie di circostanze organizza una grande cena per gli abitanti del paese. I cibi prelibati uniti ai vini eccellenti riscaldano il gelo del cuore, sciolgono i vecchi rancori e svelano un nuovo e profondo senso dell'esistenza. Così il cibo diventa metafora della vita e dell'arte

QUATTRO NOTTI DI UN SOGNATORE di R. Bresson (1971)
giovedì 24 settembre 2020, ore 20.45 // Biblioteca Thouar

presentano Luciana Somigli e Ugo Buonamici
Sotto questo film gira il romanzo breve di Dostoevskij, "Le notti bianche". La storia è trasposta in una Parigi moderna, fine anni '60. Lo stile è semplice e asciutto, quasi minimale e mai ruffiano. Per entrare nel film l'unica visione possibile è una visione partecipata. Bresson, del resto, richiede sempre allo spettatore di essere attivo. Questa forse è la forza di tutti i suoi film, anche di questo.

IL GABINETTO DEL DOTTOR CALIGARI di R. Wiene (1920)
mercoledì 28 ottobre 2020, ore 17 // Teatro di Cestello

presenta Marzia Garuti
Il film inaugura ed è considerato il simbolo del cinema espressionista tedesco. Scenografie, ambientazione e atmosfera si legano alle opere dell'Espressionismo, movimento artistico all'epoca già noto. Il regista si avvalse anche della collaborazione di due pittori che ripresero lo stile di Kirchner.

RICCARDO III di A. Pacino (1996)
giovedì 26 novembre 2020, ore 20.45 // Biblioteca Thouar

presentano Luciana Somigli e Ugo Buonamici
Questo è un film strano, di quelli che ci piacciono proprio perché sono così. C'è l'opera dalla quale è tratto, la nota tragedia di Shakespeare e ci sono gli attori che la interpretano, le loro motivazioni. L'azione è doppia, una parte ci mostra la scena e una parte il fuori scena. Lo stile è quello del reportage. Si dirà che è un film sul mestiere dell'attore ed è vero, ma, per inciso, è anche un film sulla raffinata arte di raccontare le storie.

Gli incontri programmati presso la Biblioteca Pietro Thouar sono su prenotazione chiamando lo 0552398740 o scrivendo a bibliotecathouar@comune.fi.it

A cura di: Amici della Biblioteca Thouar, Il Cortile, Circolo Culturale Acli, Il Navicello aps, Teatro di Cestello. In collaborazione con il Quartiere 1.

www.biblioteche.comune.fi.it