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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere 5 > NOTIZIE DAL TERRITORIO > Operazione ''Arlecchino''
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Sacchi colmi di pezzi di stoffa scarti dell’industria tessile che finivano nei cassonetti oppure venivano abbandonati a terra. Furgoni intestati a prestanome o a società di comodo utilizzati da persone senza legami diretti con le varie proprietà. È quanto ha scoperto la Polizia Municipale che negli ultimi mesi ha effettuato un’operazione su vasta scala di contrasto all’abbandono degli scarti dell’industria tessile.
Denominata “Arlecchino” per i vari colori degli scarti di stoffa recuperati, si tratta di un’operazione di grande rilievo portata avanti dalla Polizia Municipale, che ha visto anche una importante collaborazione dei cittadini. È anche sulla base delle loro segnalazioni, oltre che dai controlli sul territorio e gli appostamenti spesso notturni effettuati dagli agenti e dell’utilizzo delle strumentazioni tecniche come le foto trappole, che è stato possibile denunciare
Anche il presidente del Quartiere 5 ha evidenziato il ruolo dei cittadini e delle loro segnalazioni. “Questa operazione è una delle risposte alle tante segnalazioni dei cittadini sull’abbandono dei rifiuti e la dimostrazione che su questi temi l’Amministrazione, e in questo caso la Polizia Municipale, è presente – ha sottolineato Balli – . E anche un modo per far emergere la presenza di ditte che smaltiscono in modo illecito forse anche per mascherare una produzione non completamente regolare, un fenomeno su cui è necessario porre attenzione anche coinvolgendo le altre forze di polizia e all’autorità giudiziaria”.
Nel merito dell’operazione “Arlecchino” sono state le numerose segnalazioni dei cittadini e i sopralluoghi (soprattutto in orario notturno) effettuati dagli agenti in servizio sul territorio a evidenziare l’opportunità di predisporre un progetto mirato di controllo capillare utilizzando tutte le strumentazioni tecnologiche a disposizione (foto trappole e telecamere) con il supporto dei cittadini stessi.
I controlli hanno interessato gran parte del territorio comunale anche se poi gli interventi che hanno dato origine alle denunce e ai sequestri hanno interessato l’area di via Pistoiese e via Pratese e via Barsanti