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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere 5 > SE CI PASSI FERMATI > UN CASTELLO DA RISCOPRIRE
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Il castello,  in origine fortino longobardo dell'Alto Medioevo, venne trasformato in villa rinascimentale e residenza signorile dalla famiglia Catellini da Castiglione che ne deteneva il possesso intorno al 1230 e da cui ne derivò il nome.

Nel 1452 di Francesco di Bernardo da Castiglione ospitò nel suo castello sant'Antonino Pierozzi, arcivescovo di Firenze, il quale in quei giorni avrebbe operato il miracolo invocato da Dante di Bernardo da Castiglione e da sua moglie Marietta di Ruberto di Bonaccorso Pitti di avere numerosi figli, fino ad allora tanto desiderati con la paura di vedere estinguere la propria casata.

Le stanze ai piedi della torre che avevano ospitato l'arcivescovo furono trasformate in seguito in una cappella a lui dedicata.

L'edificio si presenta composto da più parti edificate in periodi diversi: alcune trasformazioni del XV-XVI secolo, per esempio, hanno portato a un riordino e ampliamento visibili sulla facciata sud con i due portoni di accesso incorniciati da blocchi bugnati di pietra (uno dei quali tamponato) e con le ampie finestrate uguali a quelle del lato est nel cortile interno.

Durante l'assedio di Firenze (1529-1530), Dante di Bernardo da Castiglione si battè a duello con il fuoriuscito Bertino Aldobrandi, lontano parente di Benvenuto Cellini. Tale evento è ricordato in un affresco, ora in condizioni fatiscenti, su una parete di una grande sala interna al castello. Vi si distinguono, con difficoltà, i duellanti e, sullo sfondo Porta San Pier Gattolino (Porta Romana). Lo stesso episodio è riportato dal Vasari nell'affresco "L'assedio di Firenze", presso le stanze di Clemente VII in Palazzo Vecchio.

A partire dal XIX secolo l’edificio conobbe numerosi cambiamenti di proprietà fino ad essere lasciato in stato di abbandono, subendo diffusi crolli di solai e coperture oltre ai danni causati da vandali e saccheggiatori che lo hanno spogliato di quasi tutto ciò che era possibile asportare.