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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere 3 > Editoriale > INIZIATI I LAVORI PER IL MEMORIALE DI AUSCHWITZ
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Sono iniziati i lavori al centro Ex3 di Gavinana per accogliere il Memoriale italiano di Auschwitz, opera d’arte contemporanea collocata nell’ex campo di sterminio e poi smantellata. Il costo del cantiere, un milione di euro, è stato finanziato dalla Regione. L’opera sarà inaugurata la prossima primavera ed è già arrivata in città dove ora è sottoposta ad un restauro da parte dell’Opificio delle Pietre Dure.
Il progetto prevede la completa ristrutturazione dell’Auditorium Ex3 con la realizzazione, all’interno della sala espositiva a cui si accederà dall’ingresso su Viale Giannotti.
Nel prossimo futuro a completamento dell’idea progettuale, è prevista per il piano terreno dell’edificio la definizione di un allestimento museale con attività didattiche.

 

 L’opera

Il Memoriale è una delle prime opere multimediali europee frutto di una progettazione collettiva e corale a cui contribuirono lo studio di architettura di Milano BBPR (Banfi, Belgiojoso, Peressutti e Rogers), lo scrittore Primo Levi, il pittore Mario “Pupino” Samonà, il regista Nelo Risi ed il compositore Luigi Nono.
Fu inaugurato ad Auschwitz nel 1980 e all’ingresso presenta una targa scritta da Primo Levi in cui tra l'altro si legge: ‘Visitatore, osserva le vestigia di questo campo e medita: da qualunque paese tu venga, tu non sei un estraneo. Fa che il tuo viaggio non sia stato inutile,che non sia stata inutile la nostra morte. Per te e per i tuoi figli, le ceneri di Auschwitz valgano di ammonimento: fa che il frutto orrendo dell’odio, di cui hai visto qui le tracce, non dia nuovo seme, né domani né mai’. Il Memoriale è costituito da una passerella lignea circondata da una spirale ad elica all’interno della quale il visitatore cammina come in un tunnel. La spirale è rivestita all’interno con una tela composta da 23 strisce dipinte da Pupino Samonà, seguendo la traccia del testo di Primo Levi, mentre dalla passerella sale la musica di Luigi Nono intitolata ‘Ricorda cosa ti hanno fatto in Auschwitz’.