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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere1 > I LUOGHI E I PERSONAGGI DEL CENTRO STORICO > IL MUSEO DELLE SPECOLA
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Entrare in quei grandi saloni fa una certa impressione, tra scheletri di fossili preistorici, teche d’insetti tropicali che sembrano usciti da un film di fantascienza e animali di cui, mai, avremmo neanche ipotizzato l’esistenza. Il Museo di Storia Naturale della Specola è, se visto con gli occhi di un bambino, un luogo del mistero e delle meraviglie, dove tutto avvince, dove storia e scienza insegnano, ma è l’immaginazione che dipinge gli scenari più affascinanti. E per un adulto? Chi è un po’ più grande vi troverà le testimonianze dei propri studi, recenti o meno, la complessa bellezza della natura, la consapevolezza di come il conoscere corrisponda all’arricchirsi. Tutto questo lo dobbiamo alla volontà del Granduca Pietro Leopoldo che, spinto dal pensiero di Galileo e influenzato dai crismi illuministi dell’epoca, pensò bene di riunire, nella prima storica sede di Palazzo Torrigiani in via Romana, varie collezioni scientifico - naturalistiche risalenti addirittura ai fasti medicei. Oggi il Museo si articola in 8 sezioni, suddivise in 6 diverse sedi sparse per il territorio cittadino, per una mole imponente di collezioni visitabili che ammonta a un totale di circa 10 milioni di reperti. Le sezioni spaziano tra le più varie tematiche, dalla zoologia all’anatomia, dalla botanica alla geologia e mineralogia, dalla biomedicina all’antropologia e etnografia. L’abate Felice Fontana, primo storico direttore del museo, lo definì un “teatro della natura”: aveva proprio ragione.