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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere1 > Agenda > LA DISFIDA DEL BRACCIALE
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Il gioco del Pallone al Bracciale è un antico gioco, in auge presso le corti del Quattrocento, quando per i giochi si prediligeva la mano, anziché il piede, considerato parte meno nobile del corpo. Il Pallone al Bracciale continuò ad essere praticato con successo fino alla fine dell’Ottocento (ricordiamo Leopardi che dedicò al giocatore marchigiano Carlo Didimi la sua celebre canzone A un vincitore nel pallone), ed iniziò a vedere la crisi verso la metà del Novecento per il prevalere del gioco del calcio e la conseguente chiusura di molti sferisteri. Tuttavia a Firenze lo Sferisterio resta, al Parco delle Cascine, ed è lì che domenica 17 giugno, dalle ore 15, si potrà assistere alla partita che vedrà sfidarsi i quattro quartieri fiorentini  (gli stessi del più popolare calcio storico, ovvero Bianchi di Santo Spirito, Rossi di Santa Maria Novella, Verdi di San Giovanni, Azzurri di Santa Croce). Il bracciale è l’attrezzo con cui si colpisce il pallone nelle azioni di gioco; del peso di circa due chilogrammi e realizzato in legno di noce, è formato da un manicotto o ceppo cilindrico cavo all’interno, dove è intagliata l’impugnatura. Sulle superfici esterne sono infisse delle punte di legno a cima arrotondata, una sorta di cunei detti – in gergo – “bischeri”. Il gioco è praticato da tre atleti per squadra (battitore, spalla e terzino) e consiste nel colpire la palla col bracciale al volo, dopo il primo rimbalzo, o “di scozzo”, cioè dopo che ha urtato contro il muro, e ricacciarla nel campo avversario. Alla fine della disputa sara' consegnato un Gonfanone quale premio al Quartiere vincitore della manifestazione