Ufficio stampa - Palazzo Vecchio - P.za Signoria, 1 - 50122 Firenze - Tel. 055 27681 - Fax 055 276 8282 - Email: ufficiostampa@comune.fi.it

Scorciatoie - Navigazione del Documento

Scorciatoie - Funzionalità

Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere 5 > CENTRO GIOVANI GALILEO 2 - OFFICINA MULTIMEDIALE > GIOVANI TITOLARI O RISERVE ?
testo piccolotesto mediotesto grandeStampa la pagina RSS Twitter Facebook



Quali sono i progetti che il comune ha intenzione di portare avanti per i giovani nell’anno 2018/2019 ?

Questo 2018 dal punto di vista delle politiche giovanili sarà sicuramente l’anno della concretizzazione di un percorso avviato tempo fa rispetto al tema della street art. Finalmente abbiamo avuto il regolamento e l’individuazione degli spazi per avere un luogo per la libera espressione nei nostri quartieri. In questo 2018 le nostre risorse sosterranno concretamente i ragazzi, sia attraverso le cooperative che coinvolgeranno i ragazzi, sia direttamente attraverso gli artisti di strada.
Nel nostro programma restano sempre al centro i Centri Giovani e tutte le attività che riguardano questa fascia d’età. Ad esempio il Viper Theatre (www.viperclub.eu), appena rinnovato, ha già una ricca programmazione sempre più volta a coinvolgere anche artisti della zona al fine di creare un forte legame tra il Quartiere e il territorio. Per quanto riguarda lo sport, sono in atto una serie di interventi come ad esempio il nuovo campo di rugby all’I.S.I.S. Leonardo da Vinci, il rifacimento del manto erboso del Novoli e per quest’estate abbiamo in programma interventi al Circolo della scherma in carrozzina a Raggetti. Incrementare gli sport all’aria aperta è un altro obiettivo e per questo abbiamo in programma la costruzione di 10 campetti di Basket (street basket) dove i ragazzi potranno passare il pomeriggio divertendosi e facendo sport gratuitamente.

Che ruolo ha lo sport, secondo lei, nella vita di un ragazzo e cosa si può fare per coinvolgerci di più a praticarlo?

Qualche giorno fa ero alla presentazione dello spettacolo "La leggenda del pallavolista volante" al Teatro di Rifredi, mi è capitato di domandare ai ragazzi chi facesse sport e quasi tutti hanno alzato la mano. Forse allora il vero tema non è far fare sport ai ragazzi ma continuare a far fare loro sport dopo i 17/18 anni quando il loro percorso scolastico è più impegnativo e le attività parallele alla scuola insieme alle nuove passioni della loro età li portano a saltare gli allenamenti, le partite e, spesso, anche a smettere. Chi fa sport dovrebbe essere messo in condizione di continuare a farlo e su questo penso si debba fare un lavoro più sinergico con le scuole per far sì che chi fa sport, soprattutto ad un buon livello, venga riconosciuto solo come uno che ha voglia di fare sport.. Mi ricordo che quando andavo a scuola e si facevano i campionati studenteschi, le assenze dovute alle gare non erano ben considerate e questo è un aspetto in cui l’Italia si trova ad essere ancora un po’ indietro! Il passo ulteriore sarebbe quello di far appassionare più persone possibili attraverso le feste dello sport, corse in bicicletta, corse a piedi, eventi di piazza, tutto ciò che ti permette di stare in contatto con lo sport e di farlo nel modo più naturale possibile. Per l’estate sono state messe a disposizione delle palestre all’aperto per gli anziani, due giardini per quartiere con istruttori qualificati che li fanno muovere, che gli fanno fare attività fisica. Perché l’idea è proprio che uno si muova dalla culla a più in là possibile, ovviamente c’è un età in cui non c’è bisogno di grande promozione per fare sport, al limite c’è da capire se uno vuol far basket, pallavolo, calcio, atletica, rugby o quello che è, però finito lo slot tra i 6 e i 16 anni hai 10 anni critici che sono quelli fino ai 26/27 dove appunto gli interessi subentrano e mettono in disparte quello che è lo sport, poi dopo magari si riprende con il calcetto con gli amici, andare a correre, andare in bicicletta. L’idea è quella di avere un’attività sportiva più omogenea possibile durante l’arco della vita.

Quali miglioramenti alle strutture sportive verranno attuati nel 2018/2019 ?

Ti dico i più importanti: palazzetto dello sport con palazzetto sussidiario nel Q4 a San Bartolo a Cintoia, dove saranno praticati sport da palestra (pallavolo, pallacanestro), le piste di atletica del Filarete che saranno terminate quest’estate, inaugureremo la tribuna all’ASD Atletico Castello, la Tribuna di Peretola, il campo Sussidiaro di Brozzi e a breve partiranno i lavori per il campo ad 11 di Peretola. Abbiamo in cantiere la costruzione di un nuovo palazzetto al posto di quello attuale in via Lombardia alla Polisportiva Firenze Ovest, gli spogliatoi all’ITI, un grande progetto in via Geminiani dove verrà costruito un palazzetto per calcetto, pallavolo e pallacanestro. Nel q2 arriverà una palestra di pugilato e adesso andiamo a chiudere il bocciodromo dell’Africo, abbiamo la nuova palestra della scuola Dino Compagni, il sintetico del Padovani per il rugby dove si gioca l’eccellenza, la riqualificazione degli spogliatoi del Firenze sud. Saranno una ventina di interventi di cui 6/7 sul Q5, dai più piccoli ai più grandi.

Che ruolo possono avere le scuole nello sport e che progetti condividete ?

Io mi auguro che questi due mondi siano sempre convergenti, ad oggi c’è una convivenza di fatto perché ciò che accade la mattina nelle scuole e ciò che accade il pomeriggio nelle palestre scolastiche tante volte è una convivenza ma non una collaborazione. Abbiamo anche esempi positivi, ci sono società che lavorano la mattina in sinergia con le scuole perciò la strada è tracciata, si tratta di incrementarla. Le forme di collaborazione sono tante e su più livelli.

Che ruolo hanno i ragazzi nella città di Firenze, siamo titolari o riserve?


La città di Firenze secondo me è una città aperta  in  cui non ci sono titolari o riserve, in cui tutti posso diventare titolari se lo vogliono, impegnarsi, crearsi un po' le condizione per emergere, non nel senso di diventare i numeri uno ma sentirsi davvero importanti a casa propria. Io credo che in questa città ci siano tante opportunità per farlo, ovviamente poi sta anche alle varie individualità volerle e saperle cogliere. Una cosa che mi ha stupito tanto in positivo, da due anni a questa parte, è l’affluenza dei neo diciottenni alla festa organizzata a Palazzo Vecchio da me e dal Sindaco E' un segno di quanta voglia ci sia di essere titolari, di essere partecipi, presenti e di conoscere ancora di più la nostra città. Firenze è una città dove c’è spazio. Fatevi avanti!