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4 MARZO, ITALIANI AL VOTO

Rinnovo delle tessere elettorali

Il 4 marzo gli italiani sono chiamati al voto per le elezioni politiche, destinate a ridisegnare la composizione del parlamento del nostro paese (Senato e Camera dei Deputati).
In vista di questo fondamentale esercizio democratico è importante che i cittadini elettori si accertino del possesso e della validità della propria tessera elettorale.
Chi già dispone di una tessera elettorale, e non ha cambiato residenza dall’ultimo esercizio del voto, deve solo verificare di essere in possesso del proprio documento di identità e di non  aver esaurito gli spazi disponibili.
La tessera verrà consegnata direttamente a domicilio alle seguenti tipologie di cittadini: coloro che hanno perfezionato la pratica di trasferimento di residenza a Firenze entro il 15 gennaio 2018; le persone, già residenti, che hanno acquistato o acquisteranno la cittadinanza  italiana entro il 1° febbraio 2018;  coloro che hanno compiuto o compiranno il 18esimo anno di età entro il 4 marzo 2018.  Se le persone interessate sono assenti alla consegna, viene  lasciata una “cartolina-avviso”
con  l’indicazione della data a decorrere dalla quale la tessera può essere ritirata all’Ufficio Elettorale.
Tutti gli altri elettori possono richiedere il duplicato, l'aggiornamento o il rinnovo della tessera elettorale rivolgendosi ai Punti Anagrafici Decentrati o all’Ufficio Elettorale, viale Guidoni 174 (presso il  Mercato Ortofrutticolo) aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13; il martedì e il giovedì anche il pomeriggio, dalle 14.30 alle 17.

https://www.comune.fi.it/pagina/elezioni-e-referendum

Voto domiciliare

La normativa in vigore prevede che possono essere ammessi al voto domiciliare, oltre agli elettori “affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano” anche gli elettori “affetti da gravissime infermità tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile avvalendosi dei servizi di trasporto pubblico, che i comuni organizzano in occasione di consultazioni”.
Info: Ufficio Elettorale 055 3283629 e 055 3283632, da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 13.00, martedì e giovedì anche dalle 14.30 alle 17

Voto assistito. Accompagnamento in cabina

Sono interessate le persone che hanno necessità di essere accompagnate in cabina elettorale aiutati da un altro elettore volontariamente scelto a questo scopo.
Info: Ufficio Elettorale 055 3283629 e 055 3283632, da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 13.00, martedì e giovedì anche dalle 14.30 alle 17

Servizio di trasporto ai seggi

Il Comune organizza un servizio di trasporto ai seggi per gli elettori che hanno difficoltà di deambulazione. Il servizio inizia sabato 3 marzo 2018, in orario 9 -18 per la sola raccolta delle prenotazioni. Prosegue domenica 4 marzo (giorno del voto), in orario  7-23  per  raccogliere ulteriori prenotazioni ed effettuare il vero e proprio trasporto degli elettori al seggio.
Per info e prenotazioni telefonare a:
055 2616860  055 2616852  055 2616817  055 2616804  055 2767411

Elettori non deambulanti

Tutti gli edifici di Firenze, sedi di seggio elettorale, sono privi di barriere architettoniche o, in alternativa, sono dotati di dispositivi per il loro superamento (ascensori, montascale etc..). Nel caso di un temporaneo malfunzionamento di tali dispositivi, gli elettori non deambulanti iscritti nelle liste elettorali di sezioni che si trovano in edifici non accessibili mediante sedia a ruote, possono esercitare il diritto di voto in una qualsiasi sezione elettorale del Comune priva di barriere architettoniche, mostrando, unitamente alla tessera elettorale, l’attestazione medica rilasciata dall’unità sanitaria locale (anche in precedenza per altri scopi) o la copia autentica della patente di guida speciale, purché dalla documentazione esibita risulti l’impossibilità o la capacità gravemente ridotta di deambulazione.



MODELLO 730, INCONTRI INFORMATIVI AL QUARTIERE 1

Come si compila il 730?  Mercoledì 18 aprile, ore 17, presso la sede del Quartiere 1, piazza S. Croce, 1, Sala Consiliare, personale dell’Agenzia delle Entrate terrà un incontro, ad ingresso libero e gratuito, in cui verranno date istruzioni su come compilare quadri, sezioni e righi della dichiarazione dei redditi da lavoro (dipendente e pensionati).

 

REGOLAMENTO  UNICO PER ATTIVITÀ COMMERCIALI E SOMMINISTRAZIONE

Il consiglio comunale  ha approvato il regolamento unico per le attività commerciali e di somministrazione che introduce requisiti innovativi come l’obbligo di defibrillatori, la realizzazione di baby corner e l’adozione della raccolta differenziata, imponendo anche ulteriori vincoli alla vendita di alcol su tutto il territorio comunale fiorentino. Nel regolamento confluiscono le discipline finora contenute nei piani del commercio e della somministrazione, che per i requisiti strutturali erano state in parte inglobate dal regolamento urbanistico e dal regolamento Unesco per il centro storico.
Per le nuove attività di somministrazione di alimenti e bevande i locali dovranno prevedere un’area dedicata alla gestione della raccolta differenziata dei rifiuti, con contenitori di diversa colorazione distinti per le diverse tipologie merceologiche; inoltre, gli esercizi con superficie superiore a 200 metri quadrati dovranno essere dotati di seggioloni per bambini e spazi attrezzati con fasciatoio per il cambio dei neonati. Nelle attività di commercio al dettaglio in sede fissa o di somministrazione di alimenti e bevande - avviate, trasferite o ampliate dopo l’entrata in vigore del nuovo regolamento - con superficie di vendita superiore a 300 mq dovrà essere presente un defibrillatore con  personale appositamente formato per il relativo utilizzo.
Inoltre, si prevede che la spillatura per il consumo immediato di bevande di qualsiasi gradazione alcolica sia una prerogativa esclusiva degli esercizi di somministrazione, maggiormente in grado per la loro vocazione professionale di verificare lo stato di salute o l'età degli avventori. Le attività commerciali con consumo sul posto o vendita per asporto potranno pertanto spillare esclusivamente bevande non alcoliche e vendere bevande alcoliche solo in confezione originale sigillata,  negli orari e nei limiti consentiti dalle normative.
Infine, per l’intero territorio comunale viene disposto il divieto di vendita o somministrazione mediante distributori automatici di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione.


MOBILITAZIONE CONTRO LE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI

La battaglia per la messa totale e definitiva al bando di questa pratica arriva da lontano e ha nel 1965 il primo risultato concreto: la Guinea è il stato primo paese al mondo ad approvare una legge per contrastarle. Oggi, dei 29 paesi in cui questa pratica è ancora diffusa, 25 hanno normative che le mettono al bando. I casi di MGF sono in calo in tutto il mondo, ma ogni anno sono ancora migliaia le giovani che rischiano di esserne vittime.
Nonostante la Risoluzione dell’Onu nel 2012, nel mondo sono ancora 200 milioni le bambine e le ragazze che hanno subito mutilazioni genitali femminili e più del 20% aveva meno di 14 anni al momento della pratica. L’Onu ha fissato la messa al bando totale entro il 2030.
Ogni comunità perpetua le proprie tradizioni: si va dalla rimozione del clitoride, a quella totale o parziale delle piccole e grandi labbra, fino alla quasi totale chiusura dell’orifizio vaginale (infibulazione).
Questa pratica si fa risalire alla cultura dell’antico Egitto, ed è quindi di molto precedente alla scrittura del Corano. L’islam, infatti, non la sostiene in alcun modo.
Il controllo della vita sessuale delle schiave potrebbe essere una delle motivazioni che ne hanno causato la nascita..
È l’Africa il continente dove le MGF sono più diffuse. In Somalia si stima un percentuale del 98 per cento. in Guinea (97%) e Gibuti (93%). Sierra Leone, Mali, Egitto, Sudan, Eritrea, Burkina Faso, Gambia: in questi paesi le donne sopra i 15 anni che hanno subito mutilazioni genitali femminili sono tra il 75 e il 90% della popolazione femminile..
Le donne “tagliatrici” sono figure di spicco della comunità. Per incidere spesso usano lamette o strumenti affilati, non sterilizzati. La mancanza di attenzioni sanitarie adeguate causa spesso infezioni. Ma il peggio spesso arriva dopo: cistiti, emorragie, ritenzione urinaria, dolore durante i rapporti sessuali, problemi e complicanze durante il parto, alta mortalità di parto e infantile alla nascita.
Eppure la pressione sociale molto spesso spinge anche madri e nonne che hanno subito la pratica a ripeterla sulle proprie figlie e nipoti. Chi non si sottopone al taglio viene esclusa dalla comunità, getta la propria famiglia nella vergogna, non troverà marito. La mutilazione invece corrisponde in genere all’esclusione dalla vita scolastica e all’inizio di quella matrimoniale.
Il radicamento culturale è tale che le uniche arme per combatterla sono l’informazione, il dialogo, la mediazione.