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MOZIONE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO

Nella seduta del 5 dicembre il Consiglio di Quartiere si è espresso con una mozione in merito al testamento biologico. La Dichiarazione di volontà anticipata per i trattamenti sanitari è già vigente in molti paesi dell’Unione Europea e anche negli Stai Uniti e la stessa Costituzione italiana sancisce all’art. 32 che "nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge" e che "la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana". La mozione esprime condivisione dei contenuti della proposta di Legge 1142 già approvata dalla Camera e invita  il Presidente del Consiglio di Quartiere 4 a trasmettere tale valutazione alla Presidenza del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati ed al Presidente del Consiglio dei Ministri.
La legge, come è noto, è stata approvata dal Parlamento con uno degli ultimi atti della legislatura.


CHIESTA APPROVAZIONE DELLO IUS SOLI

Nella seduta del 5 dicembre il Consiglio di Quartiere ha approvato una mozione dove chiede al parlamento di procedere all’approvazione della legge sullo ius soli. Il documento fa riferimento  alla Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, che sancisce  il diritto di ogni bambino “ad essere registrato immediatamente alla nascita, ad avere un nome, ad acquisire una cittadinanza e, nella misura del possibile, a conoscere i suoi genitori ed essere allevato da essi” e stabilisce che “gli Stati parte devono vigilare affinché questi diritti siano attuati in conformità con la propria legislazione nazionale e con gli obblighi che derivano loro dagli strumenti internazionali applicabili in materia, in particolare nei casi in cui, se a ciò non si provvedesse, il minore verrebbe a trovarsi apolide”.
La mozione ricorda come in molti stati democratici viene riconosciuto il diritto alla cittadinanza fin dalla nascita, riconoscendo lo ‘ius soli’, mentre la legge sulla cittadinanza in vigore in Italia (n. 91 del 1992) si fonda sul diritto di sangue, legando lo stato giuridico dei bambini figli di immigrati a quello dei genitori e non riconoscendo ai minori questo specifico diritto.
I bambini nati da genitori stranieri e residenti in Italia sono circa un milione, di cui 650mila nati in Italia, e solo al compimento della maggiore età potranno richiedere la cittadinanza italiana; a Firenze, secondo i dati dell'ufficio comunale di statistica su dati anagrafici al 30 settembre 2017 la percentuale complessiva degli stranieri residenti (60651 unità) ammonta al 16,1% della popolazione totale;a Firenze, i bambini stranieri (compresi tra 0 e 13 anni) residenti sono 8810 ovvero oltre il 20% dei bambini residenti, e questi bambini frequentano o hanno frequentato le scuole della città fin dalla prima infanzia; in particolare nel Quartiere 4 ci sono 68.716 residenti di cui 8619 stranieri (12,6%), di cui 1431 di età compresa tra 0 e 13 anni (18% della popolazione di bambini del Q4), di cui 1219 nati in Italia.
Alla fine del 2015 la proposta di Legge sulla riforma della cittadinanza è stata approvata dalla Camera ed è da allora in attesa di essere esaminata dal Senato.
Alla luce di tutto questo la mozione invita il Presidente del Quartiere, il Consiglio comunale, il Sindaco e la Giunta a sostenere pubblicamente e ufficialmente il percorso di approvazione del Disegno di  Legge 2092, cosiddetta  Ius Soli sollecitando il Parlamento e il Governo alla conclusione di tale percorso.