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ASSISTENZA DOMICILIARE, FORMAZIONE DI UN ELENCO DI OPERATORI
PER L’EROGAZIONE DI BUONI SERVIZIO


La Società della salute di Firenze ha emanato un avviso pubblico per la formazione di un albo di operatori in grado di fornire prestazioni di assistenza domiciliare.  La richiesta di queste servizi professionali si inserisce nel progetto di continuità ospedale-territorio ‘Ti accompagno verso casa’,  dove si prevede l’erogazione di buoni servizio a favore di cittadini fiorentini in dimissione dagli ospedali cittadini per i quali viene valutata la necessità di interventi domiciliari per favorire il rientro a casa. In particolare, potranno essere attivate prestazioni di assistenza domiciliare, di assistenza infermieristica, interventi di fisioterapia e l’ospitalità temporanea in Rsa. Con i buoni servizio potranno essere acquistati gli interventi forniti da operatori inseriti nel citato elenco che sarà formato in base alle domande presentate entro il 20 dicembre e valutate come idonee.
Le informazioni relative all’avviso e la modulistica da compilare per la presentazione della domanda di iscrizione all’elenco sono reperibili sul sito web della Società della Salute di Firenze (www.sds.firenze.it).
Le domande potranno essere presentate alla Società della salute di Firenze a mezzo Pec all’indirizzo segreteria@pec.sds.firenze.it

AGLI INNOCENTI UN SERVIZIO SULLA RICERCA DELLE ORIGINI


Un servizio che consente ai figli adottivi di ricercare le proprie origini ed eventualmente rintracciare i propri genitori biologici verrà presto attivato all'Istituto degl'Innocenti, offrendo supporto e consulenza, con un team di esperti (consulenti giuridici, psicologi, assistenti sociali, archivisti). Regione Toscana e Istituto degl'Innocenti hanno firmato un accordo di collaborazione per la sperimentazione del progetto, che si chiama Ser.I.O. (Servizio per le Informazioni sulle Origini).
Il Ser.I.O. ha il compito principale di fornire informazioni e consulenza alle persone interessate alla ricostruzione di storie personali e al reperimento di informazioni sulle origini personali e familiari, ma importante è anche accompagnare, mediare e dare sostegno, anche psicologico, a figli e genitori adottivi e a quelli biologici.
Le persone interessate a iniziare un percorso di ricerca delle proprie origini avranno la possibilità di rivolgersi a uno "sportello" (da contattare telefonicamente per fissare un colloquio su appuntamento) a cui chiedere le prime informazioni e il primo orientamento. L'équipe specializzata si incontrerà per definire un progetto sulle singole situazioni, senza mai sottovalutare quanto delicata possa essere questa esperienza.

VARATO IL PIANO NEVE E GHIACCIO


Pronto il piano emergenza neve e ghiaccio per l’inverno 2018. Il 17 novembre si sono riuniti in Palazzo Vecchio tutti i soggetti a cui tocca istituzionalmente la funzione di garantire gli interventi: protezione civile, direzione mobilità, direzione ambiente, polizia municipale, Alia spa e aziende che collaborano con l’amministrazione comunale. Il piano operativo scatterà il 1° dicembre e terminerà il 31 marzo 2018.
Per la viabilità principale, che ha priorità di intervento, sono interessati 485 chilometri di strada, articolati lungo alcune direttrici chiaramente individuate.
Ecco le più significative relativamente al Q.1

P.zza Ferrucci, viale Michelangelo, p.le Michelangelo, viale Galileo, p.le Galileo, viale Machiavelli, p.le Porta Romana.

Via Santa Caterina d’Alessandria, piazza Indipendenza, via Nazionale, Largo Alinari, piazza Stazione, piazza Adua, via Fiume, via Valfonda, via Filippo Strozzi, via Ridolfi, via XXVII aprile, via degli Arazzieri, via Guelfa

Va Martelli, via Cavour, piazza San Marco, via La Pira, via della Dogana, via Lamarmora

Via dei Gori, piazza San Lorenzo, via Canto dei Nelli, Piazza Madonna. via del Giglio, via del Melarancio, piazza dell’Unità

Via Alfieri, piazza D’Azeglio, via Niccolini, via Leopardi, via dell’Agnolo, via Verdi, piazza Salvemini, via dell’Oriuolo, via Sant’Egidio, piazza Santa Maria Nuova, via Bufalini, via dei Pucci, piazza Santissima Annunziata, via della Colonna, via della Pergola, via degli Alfani, via dei Pilastri, via Carducci, via della Mattonaia, piazza Ghiberti, via Santa Verdiana, via dei Macci

Piazza San Felice, piazza Pitti, via Guicciardini, Ponte Vecchio, lungarno Acciaiuoli, ponte Santa Trinita, via Sant’Agostino, via Mazzetta, via Santo Spirito, piazza Frescobaldi, Borgo San Jacopo, via dei Bardi, piazza di Santa Maria Soprarno, piazza dei Mozzi, Lungarno Torrigiani, Ponte alle Grazie, Lungarno Diaz, piazza dei Giudici, Lunganro Maria Luisa dè Medici, Lungarno Archibusieri

Via Senese, via del Gelsomino, viale Torricelli, via del Poggio Imperiale, piazzale Porta Romana, piazza della Calza, via Romana, piazza San Felice, via Maggio, piazza Frescobaldi, Lungarno Guicciardini, Ponte alla Carraia, Lungarno Corsini, Ponte Santa Trinita

A seguire, tutte le altre zone della città saranno interessate dallo sgombero neve o eventuale salatura delle strade. In particolare, al centro storico sono destinati 10 piccoli spargisale. Complessivamente saranno messi in campo: 33 mezzi tra spargisale e spalaneve, 500 tonnellate di sale stoccato da Alia e 330 tonnellate di sale stoccato dall’amministrazione comunale.
Tutte le operazioni saranno coordinate dalla sala operativa comunale della protezione civile che si avvarrà della collaborazione delle associazioni di volontariato.

Le azioni di prevenzione e i comportamenti da mettere in atto in caso di precipitazioni nevose  sono rintracciabili presso il sito della Protezione Civile nell’ambito della Rete Civica comunale link http://protezionecivile.comune.fi.it/?page_id=209
Si ricorda che corre l’obbligo per ciascuna famiglia di prendersi cura di sgombrare la neve dal proprio fronte di marciapiede. Questa minima forma di responsabilizzazione, se messa in atto compattamente dai cittadini, rappresenta già una prima fondamentale risposta all’emergenza.
Non bisogna mai dimenticare che la Protezione Civile non consiste solo in una rete di specialisti  altamente professionalizzati ma ha bisogno anche della partecipazione consapevole di ciascuno di noi.



SLA, I SERVIZI PER I MALATI E LE LORO FAMIGLIE


La drammatica e commovente testimonianza resa pubblicamente da Michele Gesualdi (ex-presidente della Provincia di Firenze, in gioventù allievo della scuola di Barbiana di Don Milani)
ha riproposto all’attenzione di tutti la situazione dei malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).
Le persone colpite da SLA nel territorio metropolitano risultano essere circa 150 ma la stima è sicuramente al ribasso e l’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) coglie l’occasione per  ribadire quelli che sono i servizi a disposizione dei malati e delle loro famiglie.
     
1) Consulenze telefoniche sui percorsi da seguire, sulle modalità di richiesta delle varie provvidenze e contribuiti economici e degli ausili e nella ricerca di operatori professionali in grado di prestare cura e assistenza;  consulenze legali a titolo gratuito 333.7612559

2)  Fisioterapia a domicilio (su indicazione del neurologo di riferimento):  due/ tre cicli l’anno di 10 sedute, a integrazione di quelli passati dall'ASL su prescrizione del fisiatra

3) Sostegno psicologico  a domicilio o in studio (il terzo giovedì del mese, ore 20.30, presso la sede AISLA,  P.zza Elia Dalla Costa 33 (zona Gavinana-Bandino)

4)  Attività motoria in acqua  presso la Piscina comunale Costoli

5)  Compagnia domiciliare (lettura, conversazione, gioco delle carte o altro a seconda degli interessi della persona e delle sue possibilità ), piccole commissioni, disbrigo pratiche

6) Visite gratuite a musei, mostre, chiese antiche e luoghi di interesse culturale in piccoli gruppi, con guida dedicata

7)  Medicina narrativa  (raccolta di testimonianze, ricordi, pensieri di malati, familiari o amici che poi verranno pubblicati in un libro).

Inoltre a Firenze è stato definito un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA)  per i pazienti SLA presso l’Ospedale di Careggi.

Per contatti e altre info: www.aislafirenze.it



I NUMERI DELLA VIOLENZA SULLE DONNE
Presentato dalla Regione Toscana il rapporto aggiornato al giugno 2017. I dati confermano la crescita impressionante di questo autentico dramma sociale.
 
Ecco alcuni dei dati contenuti nel nono Rapporto sulla violenza di genere in Toscana, appena presentato in Regione Toscana.  Numeri che parlano da soli.
In Toscana sono stati commessi 101 femminicidi tra il 2006 e il 2016. Dal 2009 al 2017 sono state 18.939 le donne che si sono rivolte per la prima volta a un Centro antiviolenza e, nell'83% dei casi, la violenza era esercitata dal partner o dall'ex. Le 20 Case rifugio nel 2016 hanno ospitato 121 donne e 141 minori. La maggior parte delle donne che si rivolge ai Centri antiviolenza è italiana (69,9%) ma emerge nell'ultimo periodo un aumento delle giovani ragazze, minori di 18 anni: da 11 casi del 2015-2016 a 23 nel 2016-2017 (quasi esclusivamente ragazze italiane). Dal 2009 al 2017, 16.686 ragazze/i hanno visto le proprie madri subire violenza all'interno delle mura domestiche; di questi, 12.218 erano minorenni al momento dei fatti. Nel triennio 2014-2016, si registra un aumento di bambine/i e di ragazze/i interessate/i da situazioni di violenza assistita: da 968 del 2014, ai 1.143 del 2015, fino ai 1.298 registrati nel 2016, con un parallelo incremento delle famiglie straniere coinvolte, ovvero 302 nel 2014, 404 nel 2015, 439 nel 2016. Contestualmente, l'Istituto degli Innocenti ha rilevato un progressivo aumento del numero di bambine/i e ragazze/i vittime di maltrattamenti in famiglia, in particolare nell' ultimo anno: 1.456 nel 2014, 1.478 nel 2015 e 1.921 nel 2016.
Dal 1° gennaio 2013 al 30 giugno 2017, gli accessi con "Codice Rosa" di donne adulte nei Pronto Soccorso della Toscana sono stati 10.219, di cui 2.577 rilevati negli ultimi dodici mesi (+6,7% rispetto al periodo 1° luglio 2015-30 giugno 2016). Gli accessi di minorenni di sesso femminile a partire dal 1° gennaio 2013 sono stati 1.136. Gli stranieri rappresentano il 32% degli utenti adulti e il 29,2% degli utenti minorenni.
Il Centro di Riferimento regionale per la violenza e gli abusi sessuali su adulti e minori dell'AOU Careggi ha invece registrato, dal 1° luglio 2016 al 30 giugno 2017, 44 accessi per sospetta violenza sessuale, di cui 12 da parte di minorenni; nello stesso periodo, per violenza domestica, si sono registrati 15 accessi di donne, 13 dei quali nella fascia di età tra 18 e 39 anni.
Dal 1° luglio 2016 al 30 giugno 2017 i quattro Centri presenti in Toscana che operano per il recupero degli uomini che hanno compiuto violenze all'interno dei contesti familiari/affettivi hanno effettuato 89 prese in carico; in 67 casi si tratta di uomini italiani. In circa un quarto dei casi la decisione di rivolgersi al Centro è avvenuta su iniziativa spontanea da parte dell'uomo; in 11 casi è stata invece determinante la spinta da parte della partner o ex-partner.