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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere4 > Lavori del Consiglio > APPROVATO IL REGOLAMENTO PER LA CURA DEI BENI COMUNI
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Lunedì 30 ottobre il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità il regolamento dei beni comuni. Il nuovo regolamento disciplina la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la gestione condivisa dei beni comuni urbani ed è frutto di un lungo confronto con una pluralità di soggetti (singoli, associati o impegnati in gruppi informali di partecipazione civica).
Il provvedimento rappresenta una applicazione concreta dello spirito contenuto nell’articolo 118 della Costituzione, laddove si afferma che le amministrazioni devono facilitare e promuovere l'autonoma organizzazione dei cittadini per il perseguimento del bene comune. Sulla base di questo presupposto viene istituito lo strumento dei Patti di collaborazione che possono essere stipulati con l’amministrazione da singoli, gruppi di cittadini o comitati, in modo da concorrere insieme alla tutela e valorizzazione di un bene comune (es. la cura di un giardino, il recupero di un edificio per uso pubblico, la salvaguardia di una tradizione culturale, l’attenzione all’identità di un rione o di una parte significativa del tessuto urbano). I quartieri  saranno i protagonisti dell'attuazione di questo regolamento nei territori locali, grazie al loro radicamento e alla loro prossimità con le situazioni concrete. Un apposito ufficio comunale seguirà e faciliterà la nascita e lo sviluppo dei Patti di collaborazione le cui iniziative esterne, grazie a uno specifico emendamento approvato in sede di discussione finale in consiglio comunale,  non saranno soggette al pagamento del canone per l’occupazione del suolo pubblico, proprio in virtù del riconoscimento del loro valore sociale.
La Giunta Comunale dovrà ora predisporre i provvedimenti attuativi necessari alla piena operatività del nuovo regolamento.
Questo il commento del Presidente del Q.4, Mirko Dormentoni: “Ritengo che questo Regolamento rappresenti una grande opportunità per le nostre comunità. I Quartieri avranno la responsabilità di farla conoscere a tutti i cittadini, ai gruppi, ai comitati e alle associazioni che hanno a cuore il proprio territorio e che intendono sviluppare nuove forme di cittadinanza attiva. Non solo saremo i primi ricettori delle proposte che nasceranno dal basso, ma cercheremo di metterle insieme, di creare sinergie e di stimolare la nascita dei patti di collaborazione con l'amministrazione comunale. Sono certo che, se le modalità attuative saranno disciplinate all'insegna della semplificazione, riusciremo a fare grandi cose, grazie allo spirito civico e alla voglia di partecipazione ancora ben presenti nel nostro quartiere”.