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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere4 > Lavori del Consiglio > INAUGURAZIONE DEL GIARDINO DI VIA TORCICODA
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Al culmine di una pluriennale vicenda il mattino di sabato 7 ottobre è stato inaugurato, nell’area del cosiddetto ‘quadrilatero verde’, il nuovo giardino di via Torcicoda  intitolato a Michela Noli e a tutte le vittime di femminicidio.
All'inaugurazione erano presenti il Sindaco Dario Nardella, i Bandierai degli Uffizi e un gruppo di docenti della scuola media Barsanti con un intervento musicale.
Lo spazio verde è stato realizzato su un grande solaio e dunque si presenta come un giardino 'pensile' ma rispetta le caratteristiche di un giardino classico: vialetti con piazza centrale, panchine, area ludica e ampie superfici a prati e con arbusti di varie specie tra cui spiccano le rose.
I prati sono irrigati con un impianto che utilizza solo acqua di un vecchio pozzo esistente e nella parte centrale spiccano tre grandi cedri -preesistenti al progetto- che ombreggiano la piazzetta. Infine lungo tutto il perimetro e lungo via dei Platani e via Signorini sono stati piantati tigli, che hanno la caratteristica di crescere' velocemente ', mentre all' angolo tra Torcicoda e via dei Platani è stato realizzato un 'boschetto' con specie arboree sempreverdi.

Si conclude così una vicenda cominciata molti anni fa, quando i Vivai Fiorentini si trasferirono al di là dell’Arno lasciandosi dietro un consistente patrimonio vegetale. Dopo la dismissione dei vivai il Q.4 avanzò una sua ipotesi di trasformazione urbanistica del quadrilatero; l’idea  era quella di crearvi una piazza attrezzata che rappresentasse l’ingresso occidentale all’Isolotto vecchio, in simmetria con la funzione di piazza dei Tigli sul lato opposto. Proprio per questo si era proposto di inserire l’opera in un percorso di progettazione partecipata che doveva interessare anche altre piazze fiorentine. In realtà l’iniziativa non prese corpo, perché l’area non era nella disponibilità pubblica. Dopo alcuni anni la Società You Park  presentò una prima proposta di parcheggio interrato. Come corrispettivo il progetto prevedeva di cedere al comune la superficie esterna attrezzata a giardino pubblico, con accollo della manutenzione per 5 anni.
Il quartiere, partendo dal presupposto che il parcheggio non avrebbe rappresentato un fattore di attrazione del traffico e avrebbe liberato un consistente numero di posti auto in superficie, scelse la strada di negoziare con gli operatori per definire standard di qualità e criteri di progettazione adeguati. Nell’ambito di questo confronto sono state inserite nel progetto alcune prescrizioni importanti dal punto di vista urbanistico  e ambientale: almeno il 40% della superficie non doveva essere impermeabilizzata e sopra la parte impermeabilizzata si doveva porre un consistente strato di terra tale da consentire la collocazione di cespugli e di arbusti di modesta dimensione; il perimetro esterno del giardino doveva restare completamente libero e caratterizzato dalla presenza arborea; il patrimonio arboreo maggiormente pregiato, a cominciare dal boschetto di cedri, doveva essere salvaguardato, assicurando anche il reintegro degli alberi di alto fusto abbattuti con altre tipologie compatibili con l’ambiente urbano (tigli, pioppi bianchi, farnie, lecci, cipressi, frassini) secondo le indicazioni pervenute anche dagli stessi residenti; l’accesso al parcheggio non doveva interferire con la mobilità locale; occorreva inoltre consentire il recupero delle acque meteoriche sia per irrigare che per alimentare la falda attraverso un meccanismo che permettesse di aggirare l’ostacolo delle strutture in cemento sottostanti.
Le modifiche apportate sono state valutate da vari soggetti istituzionali in una apposita conferenza dei servizi.  Fino a pervenire, nel luglio 2010, al rilascio della concessione alla società Ges. App. che aveva rilevato il progetto dalla You Park.
Qui sono iniziate ulteriori vicissitudini legate all’appalto e allo svolgimento dei lavori, vicende che hanno ulteriormente allungato i tempi e che ora finalmente lasciano il posto a uno spazio pubblico restituito ai cittadini.