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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere4 > Primo piano > UNA PIAZZA PER CARLO AZEGLIO CIAMPI
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La piazza posta alla confluenza tra viale Talenti e viale Etruria sarà dedicata all’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Con questo atto il comune di Firenze intende rendere omaggio a una figura di altissimo profilo istituzionale, intitolandogli proprio il luogo da dove si sviluppa l’uscita dalla città in direzione della Strada Grande Comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, città quest’ultima dove Ciampi era nato e a cui rimase sempre indissolubilmente legato.
Carlo Azeglio Ciampi, dopo aver militato nell’immediato dopoguerra nel Partito d’Azione, intraprese  una carriera da servitore dello stato, lontano dalle appartenenze  ideologico-politiche. Entrato ancora molto giovane in Banca d’Italia, vi percorse tutta la progressione professionale fino ad ruolo di Governatore, che ricoprì con unanime apprezzamento affrontando anche frangenti economici molto delicati. Nel 1992 il presidente Scalfaro lo chiamò alla guida del governo nel pieno della tempesta di Tangentopoli, in una fase delicatissima quando gli equilibri politici della prima repubblica erano completamente saltati e c’era bisogno di una figura autorevole e al di sopra delle parti in grado di ridare credibilità interna e internazionale al paese.  La situazione si ripropose quando Ciampi viene chiamato alla massima carica dello Stato, dal 1999 al 2006, in un altro momento di altissima tensione politica tra gli opposti schieramenti. Un ruolo che esercitò con grande saggezza e intelligenza mettendo in campo quella che venne definita ‘moral suasion’, una sorta di pressione/appello alle forze politiche senza far ricorso alle prerogative più propriamente istituzionali il cui pieno esercizio avrebbe potuto dar luogo a conflitti devastanti. L’altra grande caratterizzazione della presidenza Ciampi fu il rilancio e la valorizzazione della ‘patria’, in una forma storico-politica che ne offrisse un fondamento democratico moderno, ben lontano dalla retorica nazionalista e fascistoide.