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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Biblioteche Comunali Fiorentine > Primo piano > The district of the Green Dragon - Biblioteca Pietro Thouar
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Che cos’è il Drago Verde?

Da piazza S. Spirito imboccate via S. Agostino, a metà della strada, alzate gli occhi verso sinistra e vedrete un’ormai mal ridotta insegna di pietra, divisa in due quadrati, con un drago e una frusta. E’ l’unica insegna rimasta a Firenze, un tempo serviva ad indicare i confini tra due Gonfaloni.

La città era divisa in quattro quartieri - le gesta dei calcianti del calcio storico ce lo ricordano - a loro volta suddivisi in partizioni territoriali identificate dai gonfaloni.

Santo Spirito ne aveva quattro: Nicchio (San Jacopo e Santa Felicita), Scala (San Niccolò), Sferza (Santo Spirito) e Drago (San Frediano). Via de’ Serragli, le mura e l’Arno erano i confini del Drago.

Il Gonfalone era l’espressione territoriale e amministrativa più vicina al cittadino, nel suo territorio si sviluppavano attività commerciali e si costruivano relazioni basate sulla comunanza d’intenti e sulla prossimità sociale.

Il rione del Drago Verde era dinamico, vivace e aperto alle contaminazioni, grazie alla vicinanza col porto sull’Arno, al Pignone, dove oggi abbiamo il ponte della tramvia che porta a Scandicci, e alle porte di San Frediano e Romana, da cui entravano merci e persone. Un rione al centro del commercio con una peculiarità: lo stretto contatto tra ricchi e poveri. Accanto ai palazzi nobili, le casupole del popolo minuto e lavoratore, entrambi però col medesimo bisogno di vivere una vita da cristiani, dove la Carità, attraverso le confraternite, aveva l’effetto di assorbire o, come diremmo oggi, di integrare i poveri nella comunità, di soddisfare le anime dei donatori.

L’odierna vivacità e partecipazione alla vita di rione degli abitanti del Drago Verde ha radici molto antiche, apprezzate e studiate dal Prof. Eckstein, che, dalla lontana Australia, ha messo in luce i rapporti di prossimità e di vicinanza dei nostri antenati del Drago Verde.

Saranno presenti all'incontro: il Presidente del Q1 Maurizio Sguanci, il Presidente della Commissione Cultura del Q1 Mirko Dinamo Rufilli e Miguel Martinez Ball, Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno.



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