Ufficio stampa - Palazzo Vecchio - P.za Signoria, 1 - 50122 Firenze - Tel. 055 27681 - Fax 055 276 8282 - Email: ufficiostampa@comune.fi.it

Scorciatoie - Navigazione del Documento

Scorciatoie - Funzionalità

Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere1 > Cultura > I LUOGHI E I PERSONAGGI DEL CENTRO STORICO
testo piccolotesto mediotesto grandeStampa la pagina RSS Twitter Facebook

 

Il giglio è l’emblema della città di Firenze, ma anche il nostro leone accucciato come simbolo identitario non scherza proprio per niente! Eccolo il nostro bel Marzocco, sull’arengario di Palazzo Vecchio, proprio tra il David e il Biancone, certo non sarà quello vero (l’originale di Donatello del 1419 è al Museo del Bargello), ma che soddisfazione vederlo impettito volgere il suo sguardo vigile sulla piazza. Ma perché è uno dei simboli di Firenze? L’etimologia è latina e deriva da Martocus (piccolo Marte); forse questa effige andò a sostituire la figura di Marte, la cui statua si perse nella grande alluvione del 1333 e a prenderne simbolicamente il posto come protettore della città. Il leone simboleggiava la forza, sia politica sia militare, di Firenze e anticamente, una volta sconfitta una città rivale, c’era l’abitudine di far passare gli sconfitti proprio sotto la statua. Questa non è certo l’unico marzocco che possiamo ammirare per Firenze, dall’interno di Palazzo Vecchio, alla Loggia de’ Lanzi, molti sono gli esempi di questa raffigurazione, anzi, a voler ben vedere, tutta la Toscana medicea è disseminata di questo simbolo. Ma i leoni in città non ci furono solo di pietra, per secoli, nell’attuale via dei Leoni sono stati custoditi, in “serraglio” dei leoni in carne e ossa, a sottolineare, ancor di più, questa identificazione di Firenze con il “re della foresta”.