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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere 5 > SE CI PASSI FERMATI > M. MOSCHI MONUMENTO AI CADUTI DI RIFREDI, 1925-27
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 Il gruppo statuario raffigura una coppia di genitori che tentano di proteggere il loro figlio e si riconduce quindi al tema della famiglia, particolarmente caro all'artista. Moschi partecipò al concorso per questo monumento nel 1925, poco dopo un soggiorno di lavoro a Nizza, durante il quale era venuto a più stretto contatto con la contemporanea arte francese: infatti, l'idea della figura maschile colta nell'atto di tendere l'arco si ispira all'identico soggetto che, nel 1909, valse la celebrità dello scultore Antoine Bourdelle. Sono invece riferibili alla maniera di Jacopo della Quercia, meditata attraverso la riproposta che in quegli anni ne facevano alcuni artisti toscani (in particolare Antonio Maraini), le figure dei putti, le anatomie salde e muscolose ed infine il motivo delle ciocche dei capelli, spesse e serpeggianti, che incorniciano il volto della donna. Dopo alcune modifiche al progetto iniziale, il monumento fu concluso e consegnato alla città nel maggio 1927. Dopo un primo intervento a cura di Ferdinando Marinelli che ha previsto nel 1954 la sostituzione dell’arco, nel 2003 il monumento è stato oggetto di un restauro a cura di Maria Ludovica Nicolai.