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ANIMALI E TRASPORTO PUBBLICO, A BORDO MA SEGUENDO LE REGOLE

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la nuova legge per l’accesso degli animali di affezione sugli autobus che effettuano il servizio di trasporto pubblico. Cani, gatti e gli altri animali d’affezione potranno salire sugli autobus con i loro padroni, seguendo alcune regole: i cani, non più di uno per ogni persona, dovranno essere al guinzaglio e con la museruola, o in alternativa, nei ‘trasportini’. I gatti e gli altri animali d’affezione potranno essere trasportati nelle apposite gabbiette. Sarà cura dei padroni assicurare che gli animali non sporchino o creino disturbo o danni agli altri passeggeri o alla vettura. Ai conducenti e al personale aziendale la facoltà di valutare il mancato rispetto degli obblighi ed eventualmente di allontanare i possessori degli animali, anche in ragione dell’affollamento della vettura.
 Attualmente in Toscana l’accesso degli animali d’affezione sui mezzi di trasporto pubblico locale dipende dai regolamenti applicati dalle varie aziende di trasporto: generalmente prevedono che a bordo delle vetture non siano ammessi animali ad eccezione del trasporto gratuito di cani-guida per non vedenti, di cani di piccola taglia, purché tenuti in braccio e muniti di museruola e di altri animali di piccola taglia purché tenuti in gabbia. Una discrezionalità che finora aveva causato parecchi problemi.


ASSEGNI DI RICOLLOCAZIONE

Diventano operativi gli assegni di ricollocazione, una sperimentazione regionale che prevede interventi mirati e percorsi individuali per facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro.
I beneficiari dei voucher formativi individuali potranno richiedere al Centro per l'impiego il rilascio dell'assegno per l'assistenza alla ricollocazione, una volta realizzato almeno il 70% delle ore previste dal percorso di formazione finanziato con il voucher e comunque non oltre 30 giorni dal termine dell'attività stessa (pena la decadenza dal beneficio).
L'assegno è spendibile presso il proprio Centro per l'impiego o presso un operatore accreditato tra quelli che risponderanno all'avviso. Coloro che avessero terminato l'attività formativa prima dell'uscita dell'avviso, potranno presentare richiesta di assegno di assistenza alla ricollocazione entro 30 giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.
I Centri per l'Impiego e gli operatori accreditati potranno realizzare l'"Assistenza intensiva alla ricollocazione", affiancando un tutor al destinatario e attivando nei suoi confronti servizi di orientamento specialistico per facilitare i processi di scelta e di transizione professionale.
Gli importi per l'assistenza alla ricollocazione variano da un minimo di 1.000 a un massimo di 5.000 euro e saranno riconosciuti in base al conseguimento del risultato, cioè l'assunzione del beneficiario e purché tale assunzione avvenga entro 6 mesi dalla presa in carico.


IN ARRIVO IL BIKE SHARING


Il 2 agosto è entrato in funzione a Firenze il bike sharing a flusso libero, con biciclette dotate di Gps e facilmente identificabili per le loro caratteristiche (telaio in alluminio, ruote arancioni, sellino e cestino neri).
Il servizio, gestito da Mobike sulla base dell’avviso pubblico indetto dal comune il 31 maggio scorso, prevede un ‘parco’ di 4.000 bici in funzione h24 per tutti i giorni dell’anno coprendo l’intero centro abitato cittadino. Il sistema si presenta totalmente automatizzato grazie ad una APP gratuita per smartphone con cui l’utente può visualizzare le bici disponibili, prenotarle, sbloccarle a inizio utilizzo, bloccarle al termine, pagare, segnalare guasti e malfunzionamenti.
La caratteristica del bike sharing a flusso libero è la possibilità per l’utente di trovare i mezzi dovunque: le bici non hanno infatti bisogno di stazioni di parcheggio fisse. Possono essere parcheggiate in tutta la città in tutti gli spazi in cui è normalmente consentita la sosta delle biciclette. Ma per semplificare l’utilizzo da parte degli utenti l’Amministrazione ha predisposto una serie di spazi riservati alla sosta del bike sharing: complessivamente in questa prima fase si tratta di circa 130 aree individuate da apposita segnaletica concentrate soprattutto entro la cerchia dei viali ma presenti anche nelle zone più decentrate.

 

 

Come funziona praticamente

L’utente scarica l’applicazione gratuita Mobike dall’Apple Store o da Google Play. Il passaggio successivo è la creazione di un account utilizzando il numero di cellulare a cui arriverà il codice di verifica da inserire per pagare il deposito cauzionale con carta di credito/debito a garanzia della copertura, almeno parziale, dei costi sostenuti in caso di comportamento inappropriato o vandalismo da parte dell’utente. Sempre tramite l’APP si può consultare la mappa localizzando le biciclette più vicine. È possibile anche prenotare (massimo 15 minuti) semplicemente selezionando la bici e cliccando “prenota”. Una volta individuato il mezzo, è sufficiente cliccare il pulsante “sblocca” sull’APP e scansionando il QR code vicino al manubrio della bici il lucchetto si apre automaticamente. Una volta giunti a destinazione è possibile lasciare la bicicletta in modo sicuro in una qualunque delle zone individuate e segnalate, chiudendo la leva sul lucchetto intelligente. Una volta bloccato l’APP provvede automaticamente a terminare il viaggio.
Le bici Mobike permettono di monitorare il comportamento dei fruitori nell’ottica di prevenire e scoraggiare possibili furti, danni o atti vandalici e l’utente, sempre attraverso l’APP, può segnalare anche eventuali guasti e malfunzionamenti: basta riportare il numero identificativo della bici e la descrizione del problema (con massimo 140 caratteri).
Per il periodo di lancio sono previste tariffe promozionali sia per la quota di utilizzo sia per la quota di deposito: la tariffa base di utilizzo per un periodo di 30 minuti è di 30 centesimi; il deposito è di 1 euro. Saranno disponibili modalità di abbonamento che prevedono formule mensili, trimestrali, semestrali e annuali.
L'avviso resterà aperto un anno (prorogabile di un ulteriore anno) in modo da prevedere, come accaduto per il car sharing, l’arrivo di ulteriori proposte da altri soggetti interessati, fino a raggiungere la flotta massima prevista attualmente in 8.000 biciclette.

Per info: mobike.com   evlonet.com