Ufficio stampa - Palazzo Vecchio - P.za Signoria, 1 - 50122 Firenze - Tel. 055 27681 - Fax 055 276 8282 - Email: ufficiostampa@comune.fi.it

Scorciatoie - Navigazione del Documento

Scorciatoie - Funzionalità

Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere1 > Editoriale > Manifattura Tabacchi, Un sogno andato in fumo
testo piccolotesto mediotesto grandeStampa la pagina RSS Twitter Facebook

Al giorno d'oggi sembra strano pensare che un tempo l'uso del tabacco potesse essere un prodotto esclusivo, per pochi eletti e con una produzione controllata. Abituati a trovare in tanti angoli di strade tabacchi o distributori automatici di sigarette, ci viene ancora più difficile credere che nella metà del Settecento, quando si sviluppò l'uso del tabacco per fumare, la coltivazione fosse molto ridotta e che avvenisse all'interno di monasteri. La produzione dell'antenato delle sigarette sul territorio fiorentino è stata sin dagli esordi tutta al femminile poiché avveniva nei locali del convento di Santa Caterina d'Alessandria.  Certo l'operosità delle monache non poteva soddisfare la domanda sempre più in crescita di tabacco, tanto che nacque un'altra manifattura, al Torrino di Santa Rosa, presso la Porta di San Frediano. Nelle due manifatture lavoravano ben 2000 operaie. Anche la nuova manifattura occupava solo donne, non certo per femminismo ma per un motivo assai  meno nobile: la manodopera femminile era semplicemente molto meno costosa. Nell' epoca fascista si comprese che la produzione in due sedi era dispersiva e gli impianti di produzione poco adeguati. Fu così che si pensò di costruirne una nuova in via delle Cascine. I lavori iniziarono nel 1933 e terminarono nel 1940. Interessante notare che tra i diversi spazi della Manifattura tabacchi, uno era destinato a dare ristoro agli operai che vi lavoravano. Il numero degli operai aumentò notevolmente fino ad arrivare a 900 unità. Negli anni Settanta, però, la produzione manuale del tabacco venne soppiantata da quella industriale, più competitiva e in grado di accaparrarsi consistenti fette di mercato. La Manifattura non riuscì a resistere ai duri colpi inflitti dalla concorrenza e, nonostante i diversi tentativi di salvataggio, fu costretta a chiudere il 30 aprile 2001. Si trattò, dunque, di un sogno andato in fumo....come si legge dal titolo della mostra di fotografia "Monopolio dei Tabacchi. Un sogno andato in fumo" di Claudio Tamburini, organizzata con la collaborazione del Quartiere 1 presso la sede della Manifattura dall'8 al 16 Luglio. Il fotografo, che per vocazione artistica ama raccontare attraverso immagini luoghi abbandonati, ripercorre le tappe della Manifattura e la suggestione che le avvolge.
La vista alla mostra e agli spazi della manifattura avviene solo su prenotazione.
“E' un luogo molto suggestivo, caro nell'immaginario comune dei fiorentini. Ha sempre suscitato molta curiosità. [...].- Ha affermato il Presidente del Quartiere 1, Maurizio Sguanci - Il complesso, nonostante siano ormai passati venti anni dalla chiusura, si mantiene ancora in buono stato ed è bello ed emozionante visitarlo". La mostra, infine, prevede anche della visite guidate offrendo ai fiorentini un'occasione per conoscerne la storia.
 
Info e prenotazioni: 055 2767606 (dal lunedì al venerdì, ore 10-12)