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DAL 2 GIUGNO YTALIA


La mostra

Dal 2 giugno al 1° ottobre, dopo le grandi retrospettive monografiche di Giuseppe Penone, Antony Gormley e Jan Fabre, la superba cornice di Forte di Belvedere, ormai palcoscenico dell’arte internazionale, accoglierà la mostra Ytalia, con le opere di dodici artisti che hanno ottenuto riconoscimenti internazionali e sono protagonisti assoluti dell’arte contemporanea: Mario Merz,  Giovanni Anselmo, Jannis Kounellis, Luciano Fabro, Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Gino De Dominicis, Remo Salvadori, Mimmo Paladino, Marco Bagnoli, Nunzio, Domenico Bianchi. 
Una costellazione che include nei suoi ampi confini tre generazioni artistiche, dalle neo-avanguardie al post-moderno e oltre.
L’esposizione avrà delle appendici nei più importanti edifici pubblici e museali della città: Palazzo Vecchio e le Gallerie degli Uffizi, Santa Croce e il Museo Marino Marini, il Giardino di Boboli e il Museo Novecento

Ytalia. Perché questo nome?

In Assisi, in una delle volte della Basilica Superiore, Cimabue ha scritto Ytalia a margine di una rappresentazione di città, sicuramente Roma, vista dall’alto e racchiusa entro la cerchia di mura, rappresentando così una primissima affermazione dell’esistenza della civiltà italiana. Così Cimabue mette in luce che i confini nazionali sono prima artistici che politici e che l’identità nazionale è fatta di cultura classica e umanistica, di bellezza pagana e spiritualità cristiana. In fondo poco è cambiato nel corso dei secoli. L’Italia è ancora  oggi il paese dell’arte e della bellezza. 
Partendo dalla citazione medievale di Cimabue, e in concomitanza con lo svolgimento della 57° Biennale di Venezia, periodo di massima attenzione intorno al contemporaneo nel nostro paese, Firenze ospita dal 2 giugno al 1 ottobre Ytalia, una imponente mostra collettiva sull’arte italiana contemporanea, ideata e curata da Sergio Risaliti.  Il progetto espositivo, promosso dal Comune di Firenze e organizzato da Mus.e, nasce in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, l’Opera di Santa Croce e  il Museo Marino Marini.
A Forte di Belvedere, in un bastione affacciato sulla città, verrà installato Calamita Cosmica di Gino De Dominicis, uno scheletro di dimensioni monumentali (24 metri circa) allineato idealmente con la cupola di Santa Maria del Fiore.

Le opere diffuse in altri spazi artistici della città

In occasione di Ytalia, è stato proposto ad alcuni artisti di creare opere site-specific, che andranno a dialogare con il contesto prescelto, come nel caso di Giovanni Anselmo, Giulio Paolini, Remo Salvadori, Mimmo Paladino, Marco Bagnoli, Nunzio, Domenico Bianchi. In altri casi saranno presentati degli  allestimenti comunque inediti mostrando opere già storicizzate o di nuova invenzione in ambienti di straordinaria evidenza storico-artistica.
Ecco il dettaglio dei vari allestimenti

Senza titolo con terra, cactus e piombo di Jannis Kounellis, Palazzo Vecchio, sala dei Gigli, a poca distanza della Giuditta e Oloferne, di Donatello;
Spirato di Luciano Fabro e Particolare di Giovanni Anselmo, Santa Croce, Cappella Pazzi;
Elegia di Giulio Paolini, Sala di Venere, Galleria Palatina di Palazzo Pitti, in dialogo con “ Venere Italica” di Antonio Canova;
opere di Alighiero Boetti, Sala delle Nicchie, Palazzo Pitti;
Giganti boscaioli e Verso lo Zenith di Mario Merz, Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti;
Deriva di Mimmo Paladino, presso la Fontana di Nettuno nel Giardino di Boboli;
Canto geometrico, sempre di Paladino, in dialogo con l’architettura di Leon Battista Alberti nella Cappella Rucellai;
Antimateria, di Domenico Bianchi, Galleria Palatina
Mimmo Paladino e Nunzio realizzeranno alcuni interventi site-specific a parete al Museo Marino Marini, nella cripta e in alcune sale adiacenti;
opere di Alighiero Boetti e di Gino De Dominicis saranno esposte nelle nuove sale del Museo Novecento 

La ‘Forte Belvedere Card’

Per l’accesso al Forte durante la manifestazione è stata istituita la  ‘Forte di Belvedere card’, al costo di due euro per tutti i residenti della città metropolitana. Si tratta di una tessera nominale che verrà rilasciata a tutti i fiorentini insieme all’acquisto del primo biglietto e che darà diritto all’ingresso gratuito al Forte per tutta la durata della mostra. Il biglietto di ingresso al Forte per i non residenti costerà 3 euro.

YTALIA Energia Pensiero Bellezza. Tutto è connesso.
Firenze, Forte di Belvedere, 2 giugno - 1 ottobre

Sedi espositive

Forte di Belvedere, Palazzo Vecchio, Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi, Galleria Palatina, Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti, Giardino di Boboli, Complesso monumentale di Santa Croce, Museo Marino Marini, Museo Novecento.



UN SERPENTONE CREATIVO ALL’ISOLOTTO

All’Isolotto si è sviluppato in queste settimane il progetto "ROPE. Possibilities of binding", nell'ambito di N.O.W New Open Working process for the performing arts, finanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea. E' l’artista belga Ief Spincemaille, vincitore del Bando Current Utopia, che ha creato ROPE costruendola con i detenuti di un carcere belga e impiantandola nel nostro quartiere. E' stato un "intervento artistico partecipato" che ha creato spazi poetici e creativi attraverso l’uso di una fune, simile a quelle usate sulle piattaforme petrolifere, lunga 65 m e larga 25 cm. L’artista l'ha utilizzata interagendo con gli abitanti del nostro quartiere, sfruttandone le potenzialità in dialogo con i diversi contesti in cui si è trovato ad agire, coinvolgendo centinaia di persone di ogni età, con i loro valori, desideri e obiettivi.
ROPE è diventata così un gioco creativo per i bambini, un mezzo artistico per creare relazioni tra le persone, ma anche uno strumento per provare a risolvere problemi o conflitti. Come quando la ‘fune umana’ è entrata a Villa Vogel dove si teneva un dibattito tra i consiglieri di Quartiere sulla moschea.
Il diario di ROPE, corredato da foto, è consultabile su www.ropeblog.net



NUOVI CANTIERI CULTURALI ISOLOTTO DI VIRGILIO SIENI

Nuovi Cantieri Culturali Isolotto, ideato da Virgilio Sieni per il Quartiere 4 della città di Firenze, è un progetto pilota sulla centralità culturale delle periferie. Appositamente per questa iniziativa la poetessa Elisa Biagini ha ideato il percorso laboratoriale dal titolo Laboratorio di Mappatura Poetica. Il progetto si rivolge a cittadini di tutte le età e professioni che hanno vissuto o vivono nel Quartiere 4. Il percorso è gratuito ed è articolato in 5 incontri di due ore ciascuno. Prevede un percorso di lettura, scrittura e condivisione di testi poetici incentrati sul recupero della memoria degli spazi periferici e di confine e sul paesaggio nella sua accezione più ampia. Quanto elaborato verrà condiviso con il pubblico durante il Festival Georgiche dal 22 al 24 settembre 2017.
Il laboratorio si terrà presso le Ex Baracche Verdi – sala piccola in via degli Aceri, 1 nei giorni 8, 15, 22 e 29 giugno 2017 – dalle 18:30 alle 20:30. È inoltre previsto un incontro a settembre ancora da definire.