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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere4 > Memoria e Identita' > ORATORIO DI SANTA MARIA DELLA QUERCE
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Siamo all’Isolotto e precisamente all’incrocio tra via Palazzo dei Diavoli e via Liberale Da Verona, due antiche e tranquille strade nei pressi della fermata della tramvia “Talenti”. È qui che si trova un piccolo gioiello, l’Oratorio di Santa Maria della Querce, raccolto tempio di forme brunelleschiane edificato dalla famiglia Mannelli (è ancora visibile il loro stemma) e consacrato nel 1459.  La denominazione deriva dalla località “La Querce” dove l’illustre famiglia aveva una villa di campagna. L'oratorio è di proporzioni molto gradevoli, con pianta centrale sormontata da una piccola cupola emisferica.  Nel portico sono presenti sui tre lati affreschi attribuiti a Paolo Schiavo. Lo Stato nel 2001 ha acquistato l’Oratorio dalla famiglia Antinori, insieme alla Pala d’altare di Paolo Schiavo, firmata e datata 1460. Il pittore fiorentino è anche l'autore dei pennacchi alla base della cupola. Sia la Pala che l’edificio sono stati recentemente restaurati grazie all’intervento della Soprintendenza per i beni architettonici.
L’oratorio era tradizionalmente di uso pubblico e di conforto ai pellegrini, fu la prima chiesa dell’Isolotto e tuttora viene officiata la funzione del sabato mattina quando l'oratorio è aperto anche al pubblico, dopo la celebrazione, fino alle ore 12.