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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere4 > Memoria e Identita' > LA LIMONAIA DI VILLA STROZZI E IL PARCO
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Gioielli di famiglia. Stiamo parlando di Villa Strozzi, della Limonaia e del Parco, una parte della collina di Monte Uliveto nel territorio del Quartiere 4, di cui gli abitanti vanno (giustamente) orgogliosi.
I terreni vennero acquistati dalla famiglia Strozzi attorno alla metà del 1300 e si consolidarono in un parco vero  proprio nel corso del ‘500. Nel 1855 Ferdinando Strozzi incaricò l’architetto Giuseppe Poggi di progettare e dirigere i lavori della Villa. Oltre a occuparsi degli edifici esistenti Poggi costruì la Limonaia e ampliò il parco trasformando i campi agricoli, modellando le pendici della collina e creando il viale carrozzabile che sale fino in vetta alla collina. Negli anni ’70 del  secolo scorso la mobilitazione popolare impedì la costruzione in quest’area di un villaggio residenziale che avrebbe rappresentato uno scempio irrecuperabile. Nel 1973 il comune di Firenze, proprietario dell’area e degli edifici, decise di trasformare il complesso di Villa Strozzi in uno spazio polivalente per l’arte contemporanea. Per conferire all’intervento un carattere internazionale, vennero interpellati architetti diversi per esperienza e cultura, fra cui Giovanni Michelucci.
La Limonaia ha avuto una storia più complessa rispetto alle altre fabbriche: costruita ex-novo durante il restauro ottocentesco del Poggi, rimase seriamente compromessa da un incendio che lasciò integri solo i muri perimetrali.  Il progetto per la sua ricostruzione venne affidato a Michelucci che già da tempo  aveva cominciato una riflessione sull'area di villa Strozzi.
Oggetto di un nuovo restauro negli anni novanta, la Limonaia ha pianta rettangolare e si sviluppa su un unico piano fuori terra. La struttura appare come sospesa e alleggerita dalla presenza, sui tre lati, di un perimetro verde  (originariamente corrispondeva ad un piccolo bacino d’acqua). Verso monte il notevole dislivello del terreno e la presenza di una grotta hanno suggerito ai progettisti la creazione di un percorso e di luoghi di sosta; una scala conduce sul tetto-teatro (con ampie gradinate in cotto) che si apre e settentrione verso un piccolo palcoscenico. L’interno è costituito da un unico grande vano a pianta rettangolare (con pavimenti in cotto e pareti intonacate) caratterizzato dall’orditura metallica tinteggiata di bianco: sui tre lati vetrati le pareti sono geometricamente scandite dalla maglia dei profilati mentre l’impatto longitudinale è ritmato da quattro grandi  travi.
La Limonaia costituisce, assieme alla Villa, il punto di arrivo del percorso all’interno del parco.  La strada si snoda a partire dai due ingressi  monumentali (via di Soffiano e via Pisana), si articola sinuosamente fino a raggiungere il punto più elevato della collina, in corrispondenza del quale il bosco si apre in una radura a prato dove risaltano i volumi classicheggianti della villa, della limonaia e delle scuderie.
Il parco è aperto tutti i giorni dalle ore 8 fino al tramonto, l’ingresso è gratuito.