Ufficio stampa - Palazzo Vecchio - P.za Signoria, 1 - 50122 Firenze - Tel. 055 27681 - Fax 055 276 8282 - Email: ufficiostampa@comune.fi.it

Scorciatoie - Navigazione del Documento

Scorciatoie - Funzionalità

Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere4 > Lavori del Consiglio > 28 NOVEMBRE 1977, I FIORENTINI ELEGGONO I PRIMI CONSIGLI DI QUARTIERE
testo piccolotesto mediotesto grandeStampa la pagina RSS Twitter Facebook



Il 28 novembre 1977 i fiorentini eleggono per la prima volta a suffragio universale i consigli di quartiere, istituiti per legge l’anno precedente. L’affluenza (oltre l’82%) è davvero massiccia,  in rapporto al fatto che non c’e contestualità (come avverrà regolarmente in seguito) con l’elezione del consiglio comunale.  Merito del sindaco Elio Gabbuggiani e dell’assessore al decentramento Giorgio Morales, che hanno voluto fortemente questa accelerazione dei tempi, ritenendo doveroso che Firenze fosse la prima città a dotarsi di questa istituzione. A Firenze infatti sono già operativi dai tempi dell’alluvione dei comitati di quartiere che si proponevano come interlocutori dell’amministrazione comunale rappresentando le esigenze e i bisogni dei rispettivi territori locali. Del resto il quartiere, nella sua identità urbanistica e sociale, fa parte integrante da secoli  della storia della città e costituisce storicamente una dimensione fondamentale della passione civile e della partecipazione politica dei fiorentini.
In quella prima elezione i quartieri erano 14 ma nel 1990 vennero ridotti a 5 (1 Centro Storico, 2 Bellariva-Campo di Marte, 3 Galluzzo-Gavinana, 4 Legnaia-Isolotto, 5 Rifredi-Novoli) per rendere più incisiva la loro azione. Da allora a oggi si sono succedute varie stagioni e certo oggi la tensione partecipativa si presenta con caratteristiche ben diverse rispetto a quelle che si sprigionavano negli anni ’60-’70; ma il consiglio di quartiere resta comunque un presidio sociale di primaria importanza, un luogo dove la prossimità con il cittadino rende possibile un ascolto più attento dei bisogni e una conseguente più efficace progettazione dei servizi e degli interventi urbanistici.
Lunga vita ai quartieri!!!