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Venerdì 8 luglio, nel Chiostro di Villa Vogel, si è svolta  la seconda edizione di “Villa Vogel Cultura”, un insieme di riconoscimenti che il Consiglio di Quartiere 4 assegna a personalità e associazioni che praticano la cultura in tutta la sua ricchezza di implicazioni sociali, civiche e educative.
Il regolamento del premio prevede che il riconoscimento venga attribuito a due personalità cittadine e a tre realtà di quartiere. In questa edizione la scelta del Q.4 è caduta su Padre Bernardo, l’abate di San Miniato che da anni si segnala come instancabile animatore di progetti ispirati al confronto e al rispetto tra le diverse culture e confessioni religiose, e sull’Istituto Storico delle Resistenza in Toscana, artefice di un fondamentale lavoro di ricerca e documentazione per valorizzare la memoria della lotta antifascista nella nostra regione.
Per quanto riguarda la dimensione locale il premio Villa Vogel Cultura è stato attribuito quest’anno a tre importanti esperienze che hanno contribuito a diffondere e qualificare l’offerta culturale del territorio: l’associazione ‘LiberaMente Pollicino’, che riunisce i volontari che aiutano a promuovere attività e eventi di BiblioteCaNova Isolotto; Open Dance, una scuola di danza che ha saputo dialogare con il territorio attraverso le sue coreografie (basta pensare ai suggestivi ‘flash mob’ sul femminicidio);  il  “Teatro del Borgo”, la compagnia di San Bartolo a  Cintoia che ha riportato in vita il vecchio palcoscenico del paese, facendone una significativa realtà in grado di ospitare una vera e propria stagione di prosa.
 “È un appuntamento importante per la comunità culturale e sociale del nostro territorio, ma anche un messaggio per tutta la città -affermano il presidente del Quartiere Mirko Dormentoni e il presidente della commissione servizi educativi e culturali Cosimo Basetti-. Le assegnazioni di questa seconda edizione vogliono sottolineare l’importanza del dialogo e dell’incontro interculturale come unica strada per guardare ad un futuro di accoglienza, integrazione e coesione sociale”.