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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere4 > Lavori del Consiglio > CASERMA GONZAGA-LUPI DI TOSCANA: LE INDICAZIONI DEL Q.4
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Il Consiglio di Quartiere 4, al termine della prima fase del processo partecipativo che ha riguardato il futuro della caserma Gonzaga e in vista del concorso internazionale che l’amministrazione comunale si appresta a bandire per la progettazione di questo importante comparto del sud-ovest fiorentino, ha indicato le caratteristiche che, in base anche alle indicazioni scaturite dalle sollecitazioni e dalle proposte avanzate da centinaia di cittadini, dovrebbero connotare un intervento di trasformazione urbanistica di questa portata. 
Nel documento di indirizzo approvato si sottolinea innanzitutto la necessità dell’unitarietà del progetto, in modo tale che “eventuali realizzazioni per lotti funzionali siano fortemente vincolate a realizzare un disegno univoco”.
Il secondo aspetto evidenziato riguarda il superamento di una mera logica municipalistica per assumere invece una dimensione metropolitana. “I confini amministrativi tra il Comune di Firenze e quello di Scandicci non devono avere alcun peso… l'obiettivo è quello di realizzare, al posto di un'area di margine o di confine, un nuovo centro dell'area metropolitana fiorentina”.
Nella gerarchia delle priorità il Q.4 mette al primo posto gli spazi aperti, come principio ordinatore di qualunque altra articolazione progettuale con  “un grande parco di verde pubblico, con attrezzature sportive a libera fruizione, insieme a terreni dedicati all'agricoltura sociale”.
Questa caratterizzazione ‘verde’ servirebbe oltretutto a creare una continuità tra l'asta fluviale della Greve e la zona di Soffiano, ai piedi dell’area collinare.
Per quanto concerne la parte residenziale spazio innanzitutto all' edilizia ‘sociale’, sulla scia di altre città italiane dove esperienze di questo tipo hanno rappresentato non solo una risposta all’emergenza abitativa ma anche un rafforzamento del tessuto sociale attraverso la creazione di nuove forme di convivialità e di condivisione (servizi comuni, condomini solidali etc.). 
Venendo ai servizi pubblici il Consiglio di Quartiere esprime una decisa valutazione a favore di funzioni culturali ("casa della musica", cinema, auditorium, sale polivalenti, biblioteca) e socio-sanitarie (strutture per i parenti dei degenti di Torregalli e Don Gnocchi, residenze per anziani con "assistenza leggera" alternative al ricovero in RSA etc.).
A corredo e integrazione organica del progetto il Q.4 sottolinea l’importanza di adottare tecnologie che garantiscano l'autosufficienza energetica e magari anche la produzione di energia da immettere in rete. Inoltre dovranno essere utilizzabili, soprattutto nei luoghi aperti e negli spazi pubblici, tutti gli strumenti per la connessione con il mondo della comunicazione globale.