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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere4 > Memoria e Identita' > NELLO CARRARA, UOMO DEI RADAR CHE FU AMICO DI FERMI
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La figura di Nello Carrara è strettamente legata alla SMA (Segnalamento Marittimo e Aereo), la grande azienda che fino a due decenni fa aveva sede sulla collina di Soffiano.
Studente di grandi promesse, Carrara approda alla Scuola Normale di Pisa verso il finire della prima guerra mondiale. In un clima di grande cameratismo, dove si fondono l’entusiasmo giovanile, l’ambizione e la consapevolezza di appartenere ad una razza un po’ speciale, si sviluppa una forte amicizia con un collega fisico, nientemeno che Enrico Fermi. I due fondano la ‘Società Antiprossimo’, una associazione goliardica dove confluiscono anche altri studenti brillanti, come l’entomologo Rasetti e il filosofo De Negri. Sono delle grandi teste ma non certo dei ‘secchioni’, anzi, piuttosto ‘birbanti’, tanto da caratterizzarsi per una serie di scherzi pepati. Insieme compiono inoltre rischiose ascensioni alle vette delle Apuane, spesso accompagnate da cerimonie di iniziazione che ai nostri occhi possono ricordare quell’atmosfera da predestinati descritta da Peter Weir ne “L’attimo fuggente”. Non si tratta solo di un rapporto d’amicizia perché nella tesi di laurea Fermi riprenderà gli studi di Carrara sulla diffrazione dei raggi x, a dimostrazione di un intenso confronto anche disciplinare fra i due. 
La carriera professionale di Nello Carrara è indissolubilmente associata alle ricerche da lui condotte sulla Fisica delle Microonde. Si occupò infatti, fin da giovanissimo, della generazione e trasmissione delle onde elettromagnetiche, con un occhio sempre attento alle applicazioni pratiche. In particolare i suoi studi finirono per concentrarsi sulle applicazioni della fisica elettromagnetica al settore delle radiocomunicazioni e dei radar, tanto che nel 1947 fu proprio lui a fondare a Firenze il Centro Studi per la Fisica delle Microonde. Nel frattempo, nel 1943, alcuni suoi allievi avevano fondato la SMA che nel 1948 diviene la prima industria nazionale a realizzare un radar  interamente progettato nel nostro paese. Ripreso contatto con Fernandes, il primo titolare della SMA, Carrara svolge una serie di rilievi in un bugigattolo ricavato nella sede dell’azienda nel Lungarno Cellini, dove la vicinanza del fiume gli permette di effettuare degli esperimenti sull’emissione e la diffusione dei segnali radar. Inizia così un sodalizio che porterà alla costruzione di migliaia di apparecchi esportati in tutto il mondo, a scopo non solo militare ma anche civile. Nel frattempo Carrara si impegna in una lunghissima attività di docente che lo porterà ad insegnare all’Accademia Navale per ben 46 anni, ma la passione per l’insegnamento lo conduce anche a ricoprire cattedre presso le università di Bari, Pisa, Napoli e Firenze. Carrara resta legato alla Sma fino al passaggio del gruppo alla Efim, epilogo di una vicenda industriale e sindacale che finirà per associare l’impresa di Soffiano alla consorella maggiore, la Galileo. 
Tra le caratteristiche di Carrara va annoverata una manualità davvero stupefacente che forse ci aiuta anche a spiegare meglio la propensione per la ricerca applicata. Con le mani poteva fare qualsiasi cosa anche perchè era posseduto da una curiosità insaziabile e dalla voglia di riciclare tutto quello che gli capitava, perfino i rottami dei motorini raccolti per strada. Era in grado di smontare e rimontare perfettamente oggetti di grande precisione, come gli orologi, e strutture di notevoli dimensioni, come le automobili.  
 

Fonte: Nello Carrara, di Franco Samoggia

Per altre notizie sull’attività scientifica di Nello Carrara www.ifac.cnr.it/carrara.htm