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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere4 > Editoriale > RIPRENDE IL PROCESSO PARTECIPATIVO PER LA CASERMA GONZAGA
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Sabato 2 aprile, ore 10, all’Hotel Hilton di via del Cavallaccio riprende il confronto a tutto campo sul futuro della Caserma Gonzaga e su alcuni nodi nevralgici del quadrante sud-ovest della città metropolitana fiorentina. Del confronto, che ha ricevuto dalla Regione Toscana il riconoscimento di processo partecipativo e che per questo riceverà uno specifico sostegno finanziario, sono protagonisti i comuni di Firenze e Scandicci, il Quartiere 4 e la società civile dei due territori, con associazioni, imprese, operatori sociali e culturali, cittadinanza attiva. 
La Caserma Gonzaga, meglio nota come ‘Lupi di Toscana’ (dal nome del battaglione che vi ha avuto sede per decenni), fu costruita negli anni ’50 e si estende su un’area di 9,4 ettari, con una superficie edificata  di 33.000 metri quadri.
L’edificio rappresenta oggi un enorme contenitore dismesso collocato a cavallo tra Firenze e Scandicci. Sul lato nord confina con le frazioni di Ronco Corto e Soffiano, sul lato est fronteggia l’ospedale di Torregalli, dalla parte sud incombono le località scandiccesi di San Giusto e Le Bagnese, a ovest corrono gli assi strategici di viale Nenni e della linea 1 del tram. Una posizione davvero nevralgica, nel cuore di un’area dove sono in corso importanti trasformazioni urbanistiche e dove si stanno attestando funzioni e servizi di assoluto rilievo. Il passaggio della caserma al comune di Firenze offre la possibilità di disegnare un nuovo pezzo di città che deve essere inserito nel contesto socio-ambientale integrandosi con l’articolazione delle situazioni locali e dentro una lettura complessiva del territorio.
Non è dunque un caso se al percorso è stato attribuito il nome  Non case ma città, riprendendo le parole con cui l’allora sindaco di Firenze, Giorgio la Pira, inaugurò nel 1954 il villaggio dell'Isolotto, che rappresentava il primo intervento di edilizia sociale del ‘900 in città.
L’obbiettivo è quello di creare un villaggio complesso dove interagiscano una pluralità di funzioni (residenza, strutture commerciali, servizi, spazi pubblici, luoghi di cultura e produzione artistica, verde attrezzato).
Il processo ha già vissuto una prima tappa significativa con la Maratona dell’Ascolto del 21 febbraio 2015, a cui parteciparono oltre 200 persone e da cui scaturirono alcune importanti indicazioni come la creazione di un polo scolastico (con trasferimento del plesso Meucci/Galilei e la nascita di scuole professionali ad hoc integrate con il vicino ospedale) e la realizzazione di alloggi sociali per l’ospitalità dei familiari dei degenti di Torregalli e per il sostegno alle persone anziane che vivono da sole.
Il Quartiere 4, dal canto suo, ha posto l’accento fin dall’inizio sulla centralità del cosiddetto ‘social housing’, vale a dire  la promozione di nuove forme di abitare che permettano di soddisfare anche le richieste abitative di chi dispone di modeste risorse finanziarie.

Per partecipare all’evento occorre prenotarsi attraverso uno dei seguenti canali:

e-mail noncasemacitta2.0@comune.fi.it 
Tel. 055.667502 
Pagina Facebook Non case ma città 2.0
Tweet  #noncasemacitta 
Web open.toscana.it/web/noncasemacitta2.0  

Questi i passaggi successivi del percorso già programmati

8 maggio, ore 15, Trekking urbano alla scoperta della caserma e dei suoi spazi, con merenda inclusa (appuntamento nel piazzale antistante)
28 maggio, ore 9, Nuovo Auditorium Rogers, piazzale della Resistenza, Scandicci, Workshop con tecnici, esperti e amministratori, per individuare insieme le linee programmatiche della progettazione urbanistica
Entro il 2016: Lancio del concorso internazionale per la progettazione dell’intervento.