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Tutti i titoli proposti sono disponibili in Biblioteca per la consultazione ed il prestito.

Oliver Sacks, In movimento: una vita, Adelphi, 2015
Si tratta dell'autobiografia del neurologo di fama mondiale, Oliver Sacks. Il pregio di questo libro è di poter essere letto e goduto anche dai non addetti ai lavori nel campo delle neuroscienze, sia perché essendo un'autobiografia l'opera doveva essere gioco forza a carattere divulgativo, sia per un pregio e un gusto innato nell'autore, che amava definirsi non a caso un narratore. A fine testo la presenza di un Indice Analitico misto, fra nomi di persona e termini scientifici o tematici, aiuta a ritrovare la miriade di personaggi (alcuni di pari fama mondiale dell'autore) e di argomenti (tra cui rare malattie a carico del sistema nervoso) di cui Sacks parla e descrive, con linguaggio semplice ma mai banale. Oltre ai casi, alle malattie e ai grandi studiosi con cui Sacks ha avuto profondi legami di lavoro, ecco raccontati anche gli amori dell'autore, tutti maschili secondo la sua inclinazione. In questo senso l'opera è anche la testimonianza di come l'omosessualità possa essere integrata e accolta perché la propria vita abbia una giusta dimensione e senso.

Martin Michael Driessen, Padre di Dio, Del Vecchio, 2015
Il libro, edito in originale nel 2012, è pubblicato in Italia poco prima dell'uscita di una pellicola che sta riscuotendo successo. La cosa curiosa è che l'autore del libro è olandese, il film si ambienta a Bruxelles. In tutti e due i casi abbiamo a che fare con un dio strampalato, con le sue fissazioni e abitudini. Ma i punti di contatto finiscono qui. Come avverte il traduttore nella bella postfazione, da lui intitolata La Scatola Nera del Traduttore e che consigliamo vivamente di leggere, "seguire le orme di Martin Michael Driessen in Padre di Dio – un viaggio lungo dodici anni, iniziato dopo la perdita di un figlio – significa trovarsi a camminare in bilico tra la farsa e l'elegia, tra blasfemia e religiosità, tra tendenze opposte che talvolta si esplicano nelle scelte lessicali di un singolo periodo, cercando il passo del pioniere ... mentre il paesaggio circostante muta in continuazione e senza preavviso". Una sorta di riscrittura della vita di Gesù, soprattutto in quel lasso di tempo non trattato dai quattro vangeli maggiori; una sorta di rivisitazione della figura di Giuseppe che ama talmente questo figlio-non-figlio fino a cercare di impedirgli il destino di morte; una sorta di rivisitazione dissacrante della figura di dio e del rapporto col proprio destino. Sia come sia, chi legge questo libro si prepari a sorridere e a piangere, come se il testo fosse uscito di getto dalla mano (dal cuore e dalla mente) dell'autore senza filtri di traduzione, come fosse stato concepito in un italiano di altissimo livello.

 

Consigliamo anche un bel film in dvd:

Albert Nobbs
, con Glenn Close e Mia Wasikowska, regia di Rodrigo Garcia, 2011
Basato su un libro dello scrittore irlandese George Moore, questa notevole pellicola potrebbe essere ascritta nel novero della "identità di genere", se questa, come tutte le etichette, non rischiasse di limitare l'approccio al film. Nella Dublino di fin du siècle la miseria è sempre in agguato. Soprattutto per le donne è difficilissimo tirare avanti in modo decoroso. Può accadere allora che per alcune di loro questo sia possibile camuffandosi da uomo, come nel caso di Albert Nobbs, cameriere presso l'hotel dell'avida duchessa Baker, in realtà una donna trasformatasi in uomo fin da ragazza per tragiche vicissutidini, e come nel caso di Hubert Page, imbianchino capitato per caso nello hotel, anch'egli in realtà donna, addirittura sposato con un'altra donna. Perfidia, avidità e crudeltà dei ricchi, miseria materiale e morale dei poveri. Albert/Alberta vivrà all'insegna della paura, mitigata da una sottile fantasia di elevazione se riuscirà ad acquistare in proprio un negozio. A suo modo però è anche un personaggio puro e semplice e pagherà a caro prezzo queste sue caratteristiche.
Film spietato al limite della crudeltà, che non fa concessioni e che non concede spazi di redenzione. Analisi molto profonda dei personaggi, da cui sono le donne ad emergere come vincenti, vuoi per la loro crudeltà e meschinità vuoi per la loro lungimiranza a ardore vitale.