Ufficio stampa - Palazzo Vecchio - P.za Signoria, 1 - 50122 Firenze - Tel. 055 27681 - Fax 055 276 8282 - Email: ufficiostampa@comune.fi.it

Scorciatoie - Navigazione del Documento

Scorciatoie - Funzionalità

Percorso: Home > Articoli per newsletters > Tramvia Linea 2 e 3 > Primo piano > TRASPORTO PUBBLICO E DIRITTI CIVILI
testo piccolotesto mediotesto grandeStampa la pagina RSS Twitter Facebook



Ecco una storia che è nata su un bus, un mezzo di trasporto pubblico dove si intrecciano per qualche minuto le vite di tante persone dirette verso le rispettive mete: il lavoro, la scuola, una commissione, la spesa, una passeggiata, un appuntamento, un concerto. Un luogo dove ogni giorno, con le parole, con il silenzio, con la stanchezza, con il linguaggio del corpo alimentiamo un’infinità di processi di comunicazione, la maggior parte dei quali si interrompe lì oppure prosegue con modalità e forme che vanno al di là singoli protagonisti. Eppure accade talvolta che uno di questi episodi esca dalla sequenza infinita della routine e dell’oblìo, per assurgere al rango di simbolo, acquistando così una sorta di immortalità.  
60 anni fa, il 1° dicembre 1955, in Alabama una donna di colore, Rosa Parks, compiva un gesto semplice, ma destinato a lasciare un segno profondissimo nella storia delle battaglie per i diritti civili. Nel profondo sud degli Stati Uniti, allora  marcato fortemente dalla segregazione razziale, Rosa si rifiutava di lasciare il posto sul bus ad un uomo bianco, come sarebbe stata obbligata a fare.
Quel gesto di disobbedienza e di ribellione avrebbe aperto la strada ad una lunga stagione  di lotte e di mobilitazioni, attraverso le grandi marce per i diritti civili promosse da Martin Luther King, approdando infine negli anni ‘60 alla conquista di una legislazione che vietò, almeno sul piano giuridico, le discriminazioni ai danni della gente di colore.
Il No di Rosa Parks, in un mondo ancora alle prese con discriminazioni sociali, religiose ed etniche, conserva ancora un oggi una straordinaria forza e attualità ed è per questo che, a sessant’anni da quel giorno, il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo ha lanciato la campagna #alpostogiusto, con una serie di iniziative che si sono svolte in tutta Italia dal 1° al 6 dicembre.
A Firenze è stato il tram a fare la parte del leone, offrendosi come luogo ideale per rilanciare e rimettere in circolazione quel messaggio di libertà.
Martedì 1° dicembre, alla fermata Resistenza a Scandicci e in altre quattro stazioni ,si è svolta una animazione musicale all’insegna della musica gospel,. Le donne dell’associazione Nosotras, assieme al Florence Gospel Choir guidato dal pastore di origine statunitense Mr.Brown, hanno distribuito materiale di sensibilizzazione leggendo brani contro le discriminazioni e cantando brani gospel a cappella. La manifestazione si è conclusa al capolinea della tram presso la stazione di Santa Maria Novella.
Per tutta la settimana seguente l’immagine simbolo di Rosa Parks, gentilmente concessa da Alinari, ha campeggiato  alle fermate del tram, lungo tutto il percorso della linea 1 Firenze-Scandicci.