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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere4 > Primo piano > OMAGGIO A FABIANI, IL SINDACO OPERAIO
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Il 13 febbraio scorso il presidente Q.4 Mirko Dormentoni  e la consigliera comunale Cecilia Pezza si sono recati al cimitero di Trespiano per deporre una corona di fiori sulla tomba di Mario Fabiani, in occasione dell’ anniversario della morte dell’ex-sindaco di Firenze.

Sulla tomba è incisa la poesia che il poeta cileno Pablo Neruda dedicò a lui e alla città:

«E quando in Palazzo Vecchio, bello come un’agave di pietra/salii i gradini consunti, attraversai le antiche stanze/e uscì a ricevermi un operaio, capo della città, del vecchio fiume, delle case/tagliate come in pietra di luna, io non me ne sorpresi: la maestà del popolo governava »

“Mario Fabiani –ha affermato il presidente Dormentoni- è stato il primo sindaco eletto dopo la Liberazione dal nazifascismo.  Lui, operaio comunista, dimostrò concretamente la possibilità che i lavoratori potessero assumersi in prima persona la responsabilità di governo delle grandi città, fino ad allora esclusivo appannaggio delle classi benestanti. In questa fase di celebrazione dei 60 anni dell’Isolotto, vogliamo ricordare come fu proprio Fabiani ad ottenere da Roma i finanziamenti statali per la costruzione del Villaggio Ina Casa che fu poi portata avanti e messa in opera da Giorgio La Pira, l’altro grande sindaco del dopoguerra fiorentino”. “Questo semplice gesto della deposizione dei fiori vuole significare che Firenze e il Quartiere 4 non dimenticano il ruolo e l’importanza di queste figure, sia per la loro umanità che per la loro determinazione nel perseguimento del bene comune. Persone preziose che hanno posto le basi della città che oggi viviamo e che siamo chiamati, anche in loro nome, a mantenere  aperta, generosa  e solidale”.