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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere4 > Editoriale > PARTITO IL PROCESSO PARTECIPATIVO PER LA CASERMA GONZAGA
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Sabato 21 febbraio all’Hotel Hilton di via del Cavallaccio si è svolta la Maratona dell’Ascolto dedicata al destino della Caserma Gonzaga e alla discussione su alcuni nodi nevralgici del quadrante sud-ovest della città metropolitana fiorentina. Al confronto partecipativo hanno preso parte sindaco e giunta di Firenze e Scandicci, il presidente e i consiglieri del Quartiere 4 e oltre 200 cittadini che si sono iscritti per poter fornire in prima persona il proprio contributo di idee e di proposte.

La Caserma Gonzaga, meglio nota come ‘Lupi di Toscana’ (dal nome del battaglione che vi ha avuto sede per decenni), rappresenta oggi un enorme contenitore dismesso collocato a cavallo tra Firenze e Scandicci. Sul lato nord si affacciano le frazioni di Ronco Corto e Soffiano, sul lato est si stende il polo ospedaliero Torregalli-Don Gnocchi, a sud troviamo le frazioni scandiccesi di San Giusto e Le Bagnese, a ovest corrono paralleli due assi strategici della viabilità, viale Nenni e la linea 1 del tram. Una posizione davvero nevralgica, nel cuore di un’area dove sono in corso importanti trasformazioni urbanistiche e dove si stanno attestando funzioni e servizi di assoluto rilievo. Il passaggio della caserma al comune di Firenze offre ora la possibilità di disegnare un nuovo pezzo di città che, proprio per evitare i disastrosi errori del passato, deve essere inserito nel contesto socio-ambientale integrandosi con l’articolazione delle situazioni locali e dentro una lettura complessiva del territorio. 

La maratona si è sviluppata attraverso sette tavoli tematici: Caserma Lupi di Toscana e regolamento urbanistico, Caserma Lupi di Toscana come spazio per progetti culturali, Mobilità e viabilità, Verde pubblico e orti urbani, Social Housing e progetti sociali,  Giovani (scuola, sport, tempo libero), Sicurezza urbana e lotta al degrado. Ad ogni tavolo  era attivo un ‘coordinatore’ che alla fine della sessione comunicava a tutti i partecipanti i risultati del proprio gruppo di lavoro. In ciascuna fase i primi cinque minuti sono stati impiegati dall’intervento introduttivo dei referenti della giunta a cui si sono affiancati i rispettivi presidenti di commissione del Q.4; successivamente si è passati al dibattito tra i partecipanti.

Tra le proposte più interessanti avanzate: la creazione di un polo scolastico, con trasferimento del plesso Meucci/Galilei e la nascita di scuole professionali ad hoc integrate con il vicino ospedale; la realizzazione di alloggi sociali per l’ospitalità dei familiari dei degenti e per il sostegno alle persone anziane che vivono da sole.

Al termine dei lavori il sindaco Nardella ha così commentato: "Siamo stati tra i primi in Italia a siglare l'accordo con ministero della Difesa e Agenzia del Demanio per riconvertire le caserme (otto nel territorio comunale per complessivi 150mila metri quadrati).  Abbiamo già pubblicato la gara per i progetti di fattibilità e ad aprile avremo le prime proposte sulla destinazione di questa caserma. Soprattutto, grazie al regolamento urbanistico che sarà approvato a breve in Consiglio comunale, potremo entrare subito nel vivo e individuare le possibili destinazioni (social housing, attività economiche e culturali, servizi). La discussione ha toccato anche i temi dell'ambiente, della sicurezza urbana, della mobilità e della riqualificazione di aree come Ponte a Greve e le zone circostanti l'ospedale di Torregalli e il carcere di Sollicciano". 

Importanti novità sono in arrivo sul tema del social housing. Per ‘social housing’ si intende la promozione di nuove forme di abitare che permettano di soddisfare le richieste alloggiative anche di chi dispone di modeste risorse finanziarie. Importanti strumenti in questo senso sono l’autorecupero  di spazi abbandonati o dismessi e la possibilità di edificare su manufatti e terreni di proprietà pubblica, avvalendosi del concorso delle amministrazioni locali. In tal modo si realizza l’importante obiettivo di animare e vivificare il territorio, immettendovi l’entusiasmo e la voglia di vivere delle giovani generazioni.  Per chi investe in progetti di social housing sarà praticata una consistente decurtazione degli oneri di urbanizzazione.

"Una mattinata di grande partecipazione dei cittadini che hanno presentato problemi ma anche tante proposte - ha detto Dormentoni - come ad esempio quella di progettare con un unico concorso urbanistico le aree al confine tra Firenze e Scandicci. Inoltre è stato proposto di far conoscere intanto ai cittadini l'area della caserma Lupi di Toscana, rispetto alla quale verifichiamo la possibilità di organizzare un programma di visite guidate".

Chiunque voglia inserirsi in questo percorso di partecipazione e progettazione condivisa o voglia conoscere meglio i dettagli della discussione è pregato di scrivere a quartiere4@comune.fi.it