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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere4 > Scuola e territorio > ITT MARCO POLO INAUGURATO UN NUOVO SPAZIO
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 Si chiama LiberaMente il nuovo spazio didattico dell’Istituto tecnico per il turismo Marco Polo di San Bartolo a Cintoia, inaugurato il 17 dicembre. Si tratta di un servizio che in realtà è a disposizione dell’intera comunità, un vero e proprio punto di incrocio tra scuola e territorio dove, in qualunque momento della giornata, ci si può incontrare usufruendo di elementi innovativi nell’ambientazione, nell’arredo e nelle tecnologie. I muri si possono usare come lavagne. I tavoli sono da montare, ma si può scegliere anche di starsene comodamente seduti a terra su grossi cuscini. Le sedie sono attaccate alle pareti sul modello di un’usanza degli Shakers americani (una congregazione quacchera). Durante le ore di lezione i docenti potranno usare i locali con le loro classi sperimentando nuovi percorsi didattici; nel pomeriggio o la sera lo spazio sarà a disposizione di tutti per studiare, effettuare laboratori, organizzare incontri.

LiberaMente rientra nel progetto Marco_B612 (nome dell’asteroide B612, luogo natale del protagonista del romanzo ‘Il Piccolo Principe’ di Antoine de Saint-Exupéry) ed è stato realizzato grazie alla collaborazione con gli architetti Luigi Formicola e Chiara Tatarianni e con la scrittrice Cinzia Zungolo.

Marco_B612 ospita anche un laboratorio di scrittura creativa che ha preso il via a inizio anno in questa scuola di San Bartolo a Cintoia. La scrittrice e insegnante veronese Cinzia Zungolo ha scritto l’incipit di un romanzo che ha per protagonista Marco, un ragazzo della scuola. Le prime frasi sono scritte sulle pareti e anche nei bagni ma sono sparsi ovunque i richiami a quel racconto tutto da costruire: la sagoma di Marco, il titolo B612 e sul soffitto alcuni frammenti della storia. La parola ora passa ai ragazzi che devono portare avanti il romanzo.

«Al Marco Polo c’è un’idea di scuola che, per svariate ragioni, in Italia non è ancora praticata -ha commentato la vicesindaca Cristina Giachi- con più ampi spazi di libertà e di creatività, con programmi  meno strutturati che permettano di esaltare l’autonomia e la qualità dell’insegnamento e le conseguenti responsabilità. Dobbiamo rendere le scuole capaci di contenere quello che la società esprime, senza abdicare a nessuno dei grandi principi educativi nei quali crediamo».