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Percorso: Home > Articoli per newsletters > Quartiere4 > Cosa succede sotto casa nostra > A MANTIGNANO UNA CALDAIA A BIOMASSE PER RISPARMIARE ENERGIA
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Nell’azienda agricola Cammelli di Mantignano è stata installata una caldaia a biomasse che funziona con gli scarti della lavorazione del legno. La caldaia, prodotta dalla Innovatec (società del gruppo Kinexia leader in progettazione e realizzazione di servizi di smart energy)  è in funzione nelle  serre e consente di abbattere il consumo di energia  di circa 1993 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) all’anno.  In precedenza la Cammelli consumava infatti  150mila litri di gasolio all’anno, corrispondenti all’emissione in atmosfera di circa 400 tonnellate di anidride carbonica.

«Un progetto di grande validità ambientale - spiega il Presidente Q.4, Mirko Dormentoni - che garantisce risparmio energetico, minore consumo di suolo e sviluppo della filiera a km zero. Il nostro obiettivo, attraverso un progetto come il Parco Agricolo dell’Arno, è quello di dare sostegno alla vocazione agricola della zona,  promuovendo nel contempo la difesa del suolo e la crescita economica e occupazionale». 

«Alcuni mesi fa -ha spiegato Alessio Cammelli, uno dei titolari dell’azienda- avevamo deciso di provare a produrre il basilico in coltura idroponica, che consiste nell’inserire le  piantine in vasche contenenti acqua e una miscela di concimi e microelementi, riducendo notevolmente i tempi di crescita e la necessità di trattamenti fitosanitari. Visto che il basilico ha bisogno per crescere di una temperatura di circa 20 gradi, restava il problema di come realizzare un sistema di riscaldamento invernale ad un costo sostenibile e con questo intervento lo abbiamo risolto”.